A denunciarlo è la consigliera comunale Edelvais Ludovici, che da tempo si batte per la riqualificazione del sito e la salvaguardia del decoro urbano.
La situazione del castello, secondo Ludovici, è ben nota all’amministrazione comunale di Ardea, ma nonostante gli appelli e le promesse, nulla è stato fatto.
Degrado al Castello di Ardea: il caso in Consiglio comunale
Spiega la consigliera Ludovici:
“In consiglio comunale ho affrontato con un’interrogazione il tema della pulizia dei lotti sporchi, sia privati che comunali. Poi ho cercato di sensibilizzare l’amministrazione, affinché con impegno e determinazione informasse il proprietario del Castello Sforza Cesarini per far rispettare l’ordinanza di giugno 2025 del sindaco di Ardea.”
L’ordinanza del Comune di Ardea citata imponeva la bonifica e la manutenzione di aree pubbliche e private, inclusi siti archeologici e storici, come il castello. Tuttavia, a più di due mesi dall’emissione del provvedimento, nulla si è mosso.
La consigliera riferisce che, in aula consiliare, il Sindaco aveva garantito un intervento:
“Mi è stato risposto che il proprietario sarebbe stato informato e, nel caso non avesse adempiuto, si sarebbero presi provvedimenti sanzionabili.”
Pericoli per l’incolumità
La situazione di degrado in cui versa il sito del castello ad Ardea è ormai sotto gli occhi di tutti. La consigliera Ludovici racconta di aver già sollevato la questione lo scorso anno, anche in forma informale, senza ottenere risultati:
“Lo scorso anno parlai col Sindaco in via ufficiosa per questa situazione, ma il sito è rimasto sporco, pieno di sterpaglie, con alberi non potati che fuoriescono dai muri perimetrali del castello, e con erbe infestanti che lo circondano, rendendolo insalubre per la cittadinanza.”
Il problema, secondo Ludovici, non è solo estetico o igienico, ma rappresenta anche un pericolo per l’incolumità pubblica:
“Non è solo insalubre, è anche pericoloso e pericolante per i cittadini. E ad oggi ancora nessuna pulizia, nessun intervento… È vietato pulire. Deve restare così: sporco e pericolante.”
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