All’ordine del giorno, la richiesta (che verrà inviata, evidentemente, al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che è anche Commissario per i rifiuti del Giubileo di Roma) di avviare quanto prima un’inchiesta pubblica ex articolo 24 bis del decreto legislativo 152/2006 sulla procedura VIA-PAUR del polo impiantistico di Santa Palomba.
La decisione di affrontare il tema dell’inceneritore di Roma rappresenta un punto di convergenza per la maggioranza, che negli ultimi mesi ha attraversato tensioni interne e spaccature significative.
Albano, seduta straordinaria del Consiglio contro l’inceneritore di Roma
La convocazione straordinaria del Consiglio comunale di Albano mira a garantire la massima partecipazione dei consiglieri. In caso di assenza, la seconda convocazione è prevista il 26 agosto.
L’urgenza di discutere l’inceneritore ha un valore simbolico e pratico: rappresenta il momento in cui la politica locale prova a ritrovare unità, dopo mesi segnati da conflitti interni e dichiarazioni di crisi da parte delle opposizioni.
Da Roma arriva notizia che Gualtieri vorrebbe accelerare l’iter di costruzione del mega forno brucia rifiuti, cercando di bypassare la Regione Lazio e il normale iter autorizzatorio, cercando una scorciatoia commissariale poco gradita all’interno del Pd di Roma e provincia.
Tornando al Consiglio straordinario di Albano, la scelta di affrontare il tema in sede pubblica evidenzia l’impegno dell’amministrazione Borelli a riportare trasparenza sulle decisioni che potrebbero avere impatto ambientale e sanitario sul territorio.
Crisi politica ad Albano, pace contro l’inceneritore di Roma
Gli ultimi mesi del mandato del sindaco Massimiliano Borelli sono stati caratterizzati da forti tensioni politiche.
La seduta sul bilancio comunale aveva evidenziato la profonda frattura all’interno della maggioranza: soltanto 12 consiglieri su 25 erano presenti, e il voto era passato con 11 favorevoli e un astenuto.
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La situazione aveva alimentato la percezione di una amministrazione ormai in evidente minoranza, incapace di garantire il regolare funzionamento del Consiglio comunale.
L’autosospensione del presidente Marini
A complicare ulteriormente la situazione, la decisione del presidente del Consiglio comunale Nicola Marini di autosospendersi dal Partito Democratico.
Il gesto, avvenuto nel giorno del voto sugli equilibri di bilancio, aveva accentuato le tensioni interne al centrosinistra.
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La mossa ha simbolicamente segnato la perdita di coesione nella maggioranza, rafforzando l’opposizione e creando terreno fertile per iniziative come quella del Consiglio straordinario sul tema dell’inceneritore.
L’inceneritore di Roma e Gualtieri come tema unificante
Il dibattito sull’impianto di Santa Palomba ha assunto un ruolo centrale nel panorama politico locale.
La richiesta di un’inchiesta pubblica VIA-PAUR serve a verificare l’impatto ambientale del progetto e a garantire trasparenza nei processi decisionali.
L’iniziativa ha ottenuto un consenso trasversale, con la maggioranza che prova a ricompattarsi attorno a un tema di grande sensibilità pubblica.
L’obiettivo dichiarato è fornire chiarezza ai cittadini, evitando che questioni ambientali diventino terreno di conflitto politico interno.

Verso le elezioni 2026: il futuro politico di Albano
La prossima primavera porterà i cittadini di Albano al voto per eleggere il nuovo sindaco.
La crisi interna alla maggioranza e le tensioni tra i diversi schieramenti segnano l’avvio anticipato di una campagna elettorale già intensa.
Oltre alle alleanze locali, peseranno dinamiche regionali e nazionali, con accordi che riguardano anche candidature a livello di Governo, Parlamento e Regione.
La scelta del Consiglio straordinario sull’inceneritore può quindi rappresentare il primo banco di prova per valutare la capacità di coesione politica della maggioranza in vista della prossima tornata elettorale.
Convergenza sul “No” e rilancio politico
Nonostante le difficoltà interne, il tema dell’inceneritore ha offerto un’occasione di unità.
La maggioranza prova a dimostrare la propria capacità di governare su questioni strategiche per la città, mostrando una volontà di ricompattarsi davanti a scelte di interesse pubblico.
Il Consiglio comunale straordinario di Albano rappresenta così non solo un momento decisionale sulla questione ambientale, ma anche un tentativo di rilancio politico per la coalizione di centrosinistra in vista della volata elettorale.
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