
Il personale del Comune è intervenuto allontanando un uomo trovato ancora all’interno dei resti dell’antico porto neroniano e provvedendo poi alla chiusura dell’area con reti metalliche.
Dichiara il sindaco, Aurelio Lo Fazio:
“È pronta anche un’ordinanza di interdizione dell’area dove purtroppo continua anche l’uso come spiaggia libera.
Per il resto attendiamo un vertice con la Soprintendenza sia per la riapertura del parco archeologico sia per le indicazioni necessarie alla messa in sicurezza dell’intera area”.
Dentro c’era una persona
Alla chiusura è seguito anche l’intervento degli uffici comunali coordinati dal vicesindaco e assessore al Demanio, Pietro Di Dionisio:
“Ringrazio il personale degli uffici che ha eseguito la chiusura. Nelle scorse settimane, a più riprese, erano intervenuti gli agenti della polizia locale per allontanare chi aveva posizionato ombrelloni, ma poco dopo la situazione era la stessa.
Nel frattempo c’è chi aveva deciso persino di ‘albergare’ tra i resti e siamo intervenuti con questa soluzione”.
L’operazione ha riguardato anche la bonifica dell’area e la rimozione dei rifiuti accumulati, a cura del personale Aet.
“Un ringraziamento va anche al personale dell’Aet – aggiunge l’assessore all’Ambiente, Luca Brignone – che ha provveduto alla bonifica dell’area e alla rimozione dei rifiuti che si erano accumulati in questi giorni”.
Il Comune di Anzio ora attende indicazioni dalla Soprintendenza per programmare gli interventi di messa in sicurezza e una futura riapertura del sito, che da tempo rappresenta una delle aree archeologiche più delicate e discusse del litorale anziate.
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