Sottolinea la Ciolfi:
“La demolizione dell’ex Icos è stata una scelta frettolosa, compiuta senza un reale confronto né con la città né con il Consiglio comunale.
Parliamo di un immobile storico per Latina, acquistato con fondi pubblici e oggi cancellato senza che ci fosse un vero dibattito sulla sua destinazione futura”.
Ex Icos Latina, progetto sbagliato e scarsa trasparenza
Secondo la consigliera pentastellata, l’intervento non risponde a una pianificazione organica:
“Il progetto ‘A Gonfie Vele’ avrebbe potuto e dovuto valorizzare l’area con un’operazione di rigenerazione autentica, preservando ciò che poteva essere recuperato.
Invece si è scelto di abbattere, con il rischio che quell’area resti a lungo vuota e inutilizzata, come troppe altre in città”.
Ciolfi rimarca anche i nodi legati al finanziamento:
“L’amministrazione rivendica di aver salvato 15 milioni di euro, ma la verità è che, per farlo, ha sacrificato parte della visione originaria del progetto.
Siamo di fronte a un ridimensionamento che lascia in sospeso il tema centrale: l’housing sociale e la ricucitura urbana del quartiere Q4 con il resto della città”.
Infine, l’esponente del M5S accusa la giunta di scarsa trasparenza:
“I cittadini hanno diritto a sapere perché si è scelto di demolire e cosa nascerà al posto dell’ex Icos.
Al momento restano più domande che risposte e, soprattutto, l’amara sensazione che si stia procedendo senza una strategia chiara di rigenerazione urbana”.
Il sindaco Celentano: “Abbiamo salvato un finanziamento da 15 milioni
Il sindaco di Latina Matilde Celentano risponde:
“La complessità dell’intervento di rigenerazione urbana, denominato ‘A Gonfie Vele in direzione ostinata e contraria’, ha comportato una rimodulazione del progetto originario, indispensabile per non perdere il finanziamento di 15 milioni di euro”.
La Celentano rivendica il lavoro dell’amministrazione sulla vicenda dell’ex Icos, i palazzoni sulla Pontina che sono stati demoliti in queste settimane. Al loro posto sorgeranno case popolari.
Il primo cittadino ha ripercorso la storia del progetto, ricordando che
“il progetto iniziale è partito sotto la spinta dell’Ater con l’ingegnere Marco Fioravante, che nel 2020/2021 si affidò al professor Carlo Patrizio per rispondere a un bando Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare), coinvolgendo il Comune di Latina, allora guidato da Damiano Coletta, in quanto titolare dell’ex Icos”.
Da allora, però, “è cambiato il mondo: ricordo a tutti che siamo stati travolti dalla pandemia planetaria del Covid-19. E il progetto Pinqua di Latina, valevole 15 milioni di euro, è stato convogliato nel Piano nazionale di ripresa e resilienza”.
Il cambio di amministrazione
Con l’elezione a sindaco, nel maggio 2023, Celentano pensava che il progetto potesse proseguire senza intoppi.
“Ma purtroppo non è stato così – sottolinea –. Nel passaggio dal Pinqua al Pnrr sono cambiati i criteri e il Ministero competente ci ha chiesto la rimodulazione del progetto, i cui costi nel frattempo sono lievitati, pena il definanziamento. Prendere o lasciare?
Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo salvato il salvabile. Questo non significa che abbiamo giocato al ribasso, come qualcuno va sostenendo, ma al contrario abbiamo dato l’avvio ai lavori iniziati con la demolizione dell’ex Icos”.
Il progetto rimodulato, approvato dal Consiglio comunale di Latina l’8 agosto, prevede due stralci funzionali:
“Il primo – spiega Celentano – trova copertura nel finanziamento già ottenuto di 15 milioni di euro, mentre il secondo resta da finanziare.
Sarà cura di questa amministrazione trovare i fondi necessari per procedere alla realizzazione del secondo lotto, che prevede principalmente gli alloggi per l’housing sociale e il ponte ciclo-pedonale di ricucitura del quartiere Q4 con il resto della città”.
Continua la sindaca:
“Non stiamo rinunciando a nulla e abbiamo salvato 15 milioni di euro che saranno impiegati nel rifacimento di tutti gli infissi di ben 356 appartamenti Ater dei lotti 46 e 47, con impermeabilizzazione delle coperture, nella realizzazione di un parco giochi, nella creazione presso l’ex Icos di un centro servizi di 2.200 metri quadrati per ospitare Asl, Polizia e un centro polivalente Bibliobar, oltre alla sistemazione delle aree esterne. In prossimità del lotto Ater 45 sarà realizzata un’area mercato”.
Le polemiche sulla demolizione
Quanto alla demolizione, Celentano replica alle polemiche:
“Mi viene da sorridere quando si grida allo ‘scandalo’ per la demolizione dell’ex Icos, immobile acquistato con fondi comunali nella notte dei tempi e mai utilizzato.
Vi svelo una novità: la demolizione era prevista anche nel progetto originario. Se fosse stata demolita quattro anni fa ci si sarebbe indignati così tanto?”.

Per la sindaca, la vera sfida non è stata reperire i fondi, ma portarli a realizzazione:
“La parte più difficile, in una progettualità così complessa, non è intercettare i finanziamenti ma realizzare l’investimento mettendo a terra le opere, soprattutto quando è passato del tempo dalla captazione degli stessi.
Noi con responsabilità abbiamo fatto tutto il possibile per salvare il finanziamento e rendere esecutiva una grande opera che cambierà il volto della città”.
Infine, Celentano rivolge un appello all’unità:
“Resto convinta che anche i gruppi di minoranza che hanno votato a favore del progetto rimodulato ne abbiano capito l’importanza e il forte impatto che avrà sul territorio, nonostante i dubbi espressi a meno di due settimane dal voto”.
leggi anche: Latina dice addio all’ex Icos: ecco come avverrà la demolizione, i tempi e le interruzioni alla viabilità























