L’appartamento è ubicato nei fabbricati popolari di Via Ugo La Malfa, in zona “Stadio”.
Sono state infatti riscontrate gravi irregolarità durante una verifica effettuata dall’ATER della Provincia di Latina.
Le (gravi) irregolarità dell’assegnataria della casa popolare
Secondo quanto riportato nella Determinazione del Comune di Aprilia, la decisione è stata presa dopo che l’ATER ha accertato una morosità pregressa a carico dell’assegnataria, relativa al mancato pagamento del canone di locazione e delle spese connesse.
A questo si aggiunge un altro elemento determinante. La signora non abitava più stabilmente nell’alloggio, come previsto invece dal regolamento, e lo aveva ceduto a terzi, in violazione delle condizioni di assegnazione.
La comunicazione dell’ATER, datata 5 maggio 2025, ha evidenziato queste irregolarità e ha richiesto formalmente al Comune di Aprilia l’avvio del procedimento per la revoca dell’assegnazione.
Il provvedimento del Comune di Aprilia
Dopo la notifica dell’avvio del procedimento alla diretta interessata lo scorso 21 luglio, l’amministrazione di Aprilia ha deciso di concludere l’iter con l’emissione del provvedimento di decadenza.
La misura, prevista dalla normativa regionale, scatta automaticamente nei casi di cessione dell’alloggio a terzi, mancata abitazione stabile o morosità. È una misura finalizzata a garantire che le abitazioni pubbliche vengano utilizzate esclusivamente da chi ne ha realmente diritto e necessità.
L’alloggio ora tornerà nella disponibilità dell’ATER per una nuova assegnazione, nell’ambito delle graduatorie in vigore.
Per l’assegnataria ‘sfrattata’ c’è la possibilità di contestare la decisione del Comune di Aprilia, presentando un (costoso) ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio
Controlli più severi sugli alloggi popolari tra Aprilia e la provincia di Latina
Il caso di Aprilia si inserisce in un contesto più ampio che riguarda la gestione degli alloggi popolari in tutta la provincia di Latina e nell’area metropolitana di Roma.
Negli ultimi anni, diversi Comuni hanno intensificato i controlli sugli assegnatari. Controlli atti a contrastare fenomeni come l’occupazione abusiva, la cessione irregolare degli appartamenti e il mancato rispetto delle regole.
L’obiettivo è quello di restituire legalità e trasparenza a un settore spesso oggetto di tensioni sociali.
In questo modo si cerca di garantire che le case popolari vengano destinate a famiglie in reali condizioni di disagio abitativo.
Secondo i dati più recenti, le richieste di alloggi pubblici continuano ad aumentare, mentre le disponibilità restano limitate. Si creano pertanto lunghe attese e situazioni di difficoltà per molte persone.
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Per questo motivo, ogni provvedimento di decadenza, come quello disposto ad Aprilia, viene visto dalle amministrazioni locali come un atto di giustizia sociale, volto a favorire chi è in graduatoria e attende da anni un’abitazione dignitosa.
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