La strutturasi trova nella zona sud del territorio di Nettuno. Vista la delicatezza dell’argomento, che coinvolge numerosi anziani, Il Caffè ha deciso di non divulgare il nome della struttura.
I prelievi, effettuati lo scorso 5 agosto, hanno mostrato valori non conformi in diversi punti dell’impianto idrico, tra docce e lavabi, con concentrazioni particolarmente elevate in alcuni ambienti comuni.
Il provvedimento del Sindaco di Nettuno
Il sindaco di Nettuno, Nicola Burrini, ha emesso una Ordinanza urgente firmata il 19 agosto.
L’Ordinanza ha disposto la sospensione dell’utilizzo delle stanze e dei bagni interessati. Rimarrà operativa fino a quando non verranno eseguite le bonifiche necessarie e non arriveranno riscontri analitici favorevoli da parte degli organi competenti.
In particolare il Comune di Nettuno chiede alla struttura:
- di procedere al trattamento di bonifica della rete di distribuzione dell’acqua;
- di effettuare Revisione della Valutazione del Rischio specifica dell’attività.
La decisione vuole tutelare la salute degli ospiti della struttura e dei lavoratori, considerato il rischio connesso alla diffusione del batterio.
In particolare non potranno essere utilizzati i rubinetti dell’acqua e i soffioni delle docce di due stanze di pazienti, oltre ai rubinetti di un bagno comune.
Che cosa è la Legionella
La Legionella è un microrganismo che si sviluppa in ambienti acquatici e può proliferare negli impianti idrici quando le condizioni di temperatura e stagnazione sono favorevoli.
L’infezione si trasmette principalmente attraverso l’inalazione di micro-gocce d’acqua contaminate, come quelle generate dalle docce o dai sistemi di climatizzazione.
Le conseguenze sull’uomo possono variare da sintomi simili a una forma influenzale, conosciuta come “febbre di Pontiac”, fino a quadri clinici molto più gravi, come la polmonite da Legionella, che in alcuni casi può avere esiti letali, soprattutto nelle persone fragili e immunodepresse.

La casa di riposo dovrà quindi immediatamente attivarsi per effettuare gli interventi di bonifica e riportare l’impianto idrico entro i parametri stabiliti dalla normativa.
Solo dopo i nuovi controlli sarà possibile ripristinare l’utilizzo delle aree attualmente interdette.
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