A Sermoneta, dal 19 al 24 agosto c’è “Sermoneta in Folklore”, giunto alla sua nona edizione.
A Norma, dal 20 al 24 agosto si tiene il “Norbensis Festival – il Folklore per la pace dei popoli”, alla sua trentesima edizione.
Sermoneta in Folklore
L’atmosfera è di scambio festoso e condivisione, allegria e vivacità. L’invito è a spegnere i cellulari e uscire in piazza, proprio come una volta.
Ballare e cantare insieme, esporsi a ritmi e sonorità nuove e assorbirne, come spugne, ricchezza e unicità.
Gruppi dal Cile, Portogallo, Slovacchia, oltre agli autoctoni italiani, accendono, fino al 21 agosto, l’arroccato e affascinante borgo sermonetano, per poi aprirsi al mare.
Sermoneta in Folklore con il suo fascino travolgente fa tappa anche a Sabaudia il 22 agosto, e a Nettuno il 23, per poi rientrare a Sermoneta domenica 24 agosto per la sfilata e la serata di chiusura al Belvedere.
Presenti:
- il balletto folklorico “Ali della mia patria” Tierras Blancas dal Cile,
- il Grupo Folklorico de Barcelinhos dal Portogallo,
- l’ensemble Partizan Slovenska Lupca dalla Slovacchia
- gli Sbandieratori del Ducato Caetani di Sermoneta.

Ma l’estate di Sermoneta è molto altro ancora: arte, cultura, mito e sacralità. È possibile leggerne il programma fino al 31 agosto al link che rimanda al sito del Comune di Sermoneta.
A Norma il Folklore per la Pace
Norma inaugura la trentesima edizione del Festival Internazionale del Folklore per la pace dei popoli. Un tempo in cui è quantomai necessario costruirla concretamente.
Occasioni come questa, offerta dall’APS Norbensis, presente da oltre cinquant’anni sul territorio, dimostra come sia possibile nel piccolo sognare la pace in grande e attivarsi concretamente perché questa si edifichi attraverso lo scambio culturale, ma anche la tutela delle proprie radici.
Prima che essere attiva per il Festival Internazionale del Folklore, Norbensis valorizza sul territorio strumenti e tecniche musicali, danze e ritmi tipici, tenendo lezioni di musica e ballo.

Ecuador, Italia, Timor Leste, Serbia, USA portano a Norma sonorità tipiche e abiti tradizionali: uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie. Link al programma dell’evento.

Le parole del presidente Filippi
Ha dichiarato Raffaello Filippi, Presidente dell’APS Norbensis:
“Il tema della pace ha fatto sempre da filo conduttore del Festival negli anni. In questo tempo critico, fatto di equilibri fragili, diventa ancora più necessario ribadirlo.
Le stesse scenografie dell’evento riportano le diciture “No War” e “Peace”, insieme a tutte le bandiere del mondo, perché le parole, esattamente come i suoni, evocano sensazioni. Non c’è bisogno di comprendere per forza.
Si può accantonare ogni diversità linguistica e percepire lo stesso quel bisogno di pace globale, che parte da una serenità personale e comunitaria. Quella che ci auguriamo di trasmettere a tutti quelli che verranno a Norma per godersi l’evento”.

Nella serata conclusiva, in collaborazione con il Centro Studi Norbae, anche quest’anno verrà selezionato e insignito un personaggio meritevole e attivo, nel panorama nazionale e internazionale, nell’ambito della tutela e valorizzazione del folklore e delle tradizioni popolari.
Proprio come lo è stato l’Architetto Fabio Massimo Filippi, pioniere e fondatore del Festival, dalla prima edizione del 1995.
Appassionato di storia e cultura popolare, venuto a mancare nel 2022, dedicò ampia parte della sua vita all’approfondimento di canti, danze, costumi, usanze locali, consegnando una preziosa eredità di cui ancora oggi è possibile godere.
LEGGI ANCHE: Sezze, che Passione! L’evento che da oltre 90 anni ci emoziona























