La scoperta è arrivata a maggio scorso, durante un sopralluogo della Lega Nazionale Dilettanti, ente incaricato dell’omologazione del campo.
Le prove di scolo hanno confermato che l’acqua non defluiva più correttamente, rendendo inevitabile un intervento straordinario. La richiesta della Lega è stata chiara: è necessario sostituire uno spessore maggiore del sottofondo e rafforzare l’intero sistema di raccolta delle acque piovane per ottenere l’omologazione.
Una variante necessaria e costosa per Ciampino
Queste nuove lavorazioni hanno comportato un aumento dei costi, quantificato in circa 59.700 euro, esclusa IVA. Una cifra significativa. Ma imprescindibile per ottenere l’omologazione federale e garantire la regolare attività sportiva.
Per coprire la spesa, l’amministrazione comunale di Ciampino, guidata dalla sindaca Emanuela Colella, ha deciso di rimodulare il quadro economico, attingendo dalle voci “imprevisti”, dal risparmio generato dal ribasso d’asta e dalla cancellazione di alcune opere non strettamente necessarie. In questo modo, l’impatto finanziario resterà sotto controllo.
Lavori aggiuntivi e sacrifici obbligati
Per fare spazio agli interventi sul drenaggio, sono state eliminate alcune opere considerate secondarie.
Tra queste la rampa di collegamento con la scuola Nobile, la fornitura e posa della rete fermapalloni e l’acquisto di attrezzature per il rugby.
Scelte non facili, ma indispensabili per concentrare le risorse sulle lavorazioni richieste per l’omologazione. La priorità resta, infatti, il corretto adeguamento del campo da calcio, condizione senza la quale l’impianto non potrebbe essere utilizzato per competizioni ufficiali.
Un progetto più ampio già in corso
La vicenda del drenaggio si inserisce in un intervento più ampio, come anticipato in apertura. Finanziato con 1 milione di euro, di cui 500 mila provenienti dalla Regione Lazio.
Oltre al rifacimento del manto erboso del campo principale e di quello da calcetto, i lavori comprendono la riqualificazione della pista d’atletica e la ristrutturazione dei locali spogliatoio.
L’appalto è stato affidato alla società Gli Specialisti del Verde Srl, per un importo contrattuale di circa 691 mila euro più IVA, dopo il ribasso del 6,55%.
Per il campo di Ciampino si allungano i tempi
La variante approvata non altera la natura del contratto né il valore complessivo dell’opera, che resta entro il quadro economico già stanziato.
Tuttavia, la necessità di rimuovere e sostituire parte del sottofondo e potenziare il drenaggio comporterà inevitabilmente tempi di cantiere più lunghi.
Un passaggio obbligato, dal momento che senza questo intervento l’impianto non avrebbe potuto ottenere le certificazioni federali necessarie.
Verso la nuova omologazione
Una volta completati i lavori aggiuntivi, la Lega Nazionale Dilettanti potrà rilasciare l’omologazione definitiva, permettendo al campo Arnaldo Fuso di tornare a disposizione di squadre e cittadini.
La struttura sarà così pronta ad accogliere nuovamente competizioni ufficiali e attività amatoriali, diventando un impianto rinnovato, sicuro e funzionale. Un investimento più oneroso del previsto, ma ritenuto essenziale per restituire a Ciampino un’infrastruttura sportiva all’altezza delle esigenze della comunità.
Leggi anche: Ciampino, la ditta del maxi incendio che spaventò Castelli e Roma chiede di triplicare i rifiuti trattati


























