La gestione della raccolta dei rifiuti è finita al centro delle polemiche e, per cercare di tutelare l’amministrazione e i cittadini, il capogruppo della Lega Franco Marcucci ha depositato una denuncia alla procura di Velletri.
“Abbiamo voluto fare chiarezza sui disservizi inerenti la raccolta dei rifiuti – spiegano dalla Lega – perché questa situazione sta compromettendo l’immagine della città agli occhi di residenti e turisti”.
Marcucci ha raccontato di aver effettuato una ricognizione sul territorio insieme a un dirigente comunale:
“La situazione sta diventando veramente pesante. Abbiamo riscontrato cumuli di rifiuti non raccolti da giorni, soprattutto umido, che con il caldo di questi giorni produce odori nauseabondi. Per questo abbiamo deciso di presentare denuncia, in accordo con il nostro legale”.
Bisognerebbe sapere che cosa ne pensa l’amministrazione comunale, che con quella ditta deve collaborare.
L’amministrazione non è coinvolta
Il capogruppo ha chiarito che la questione non riguarda direttamente l’amministrazione, che attraverso l’assessore all’Ambiente Lucia Anna Estero continua a segnalare le criticità alla ditta incaricata della raccolta:
“In piena estate è mai possibile ridurre il servizio, quando invece servirebbe potenziarlo? Ardea conta oltre cinquantamila abitanti stabili, ma in estate la popolazione triplica o addirittura quadruplica. Nonostante le continue segnalazioni, sembra che alla ditta appaltatrice non interessi”.
Il malcontento cresce tra i cittadini, mentre la scadenza dell’attuale appalto si avvicina. Ma per Marcucci questo non può essere un alibi:
“L’appalto è valido fino al 31 agosto e la raccolta deve essere svolta secondo quanto stabilito. Non è accettabile che la città si ritrovi in piena estate a fronteggiare un’emergenza ambientale che rischia di trasformarsi in un’emergenza sanitaria”.
Ipotesi nuovo appalto
Infine, l’esponente della Lega ha aperto alla possibilità di un nuovo appalto:
“Stiamo valutando un nuovo bando, che questa volta dovrà essere strutturato come si deve. È l’unica strada per evitare di ripetere gli errori del passato e garantire finalmente un servizio adeguato ai cittadini”.
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