«Siamo i cittadini di Lavinio, frazione del Comune di Anzio – si legge nella petizione – e Le scriviamo nuovamente per richiamare con forza l’attenzione sulla grave situazione di degrado e insicurezza che viviamo quotidianamente, in particolare nei pressi della stazione ferroviaria di Lavinio».
Secondo il documento, nelle aree attorno alla stazione ferroviaria si ripetono da mesi violente risse tra bande di extracomunitari, scontri che avrebbero come posta il controllo delle attività di spaccio. Una spirale di violenza che, stando ai cittadini, ha già costretto più volte le forze dell’ordine e i soccorsi del 118 a intervenire.
Aumenta la percezione di insicurezza
Nonostante le rassicurazioni istituzionali arrivate a giugno, in occasione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato in Prefettura, e le dichiarazioni del sindaco Aurelio Lo Fazio e dell’assessore alla Sicurezza Catello Somma, la situazione non sembra migliorata.
Al contrario, afferma il comitato, la percezione di insicurezza è aumentata.
«Le famiglie hanno timore di uscire la sera, i pendolari evitano la stazione nelle ore serali, gli automobilisti temono di lasciare incustodita la propria vettura nel parcheggio antistante» scrivono ancora i promotori della petizione, chiedendo con urgenza un presidio fisso di Polizia nei locali dismessi delle Ferrovie dello Stato e il rafforzamento delle pattuglie con l’impiego di reparti speciali come la C.I.O. dei Carabinieri e l’A.P.I. della Guardia di Finanza.
L’appello-ultimatum
Il documento si chiude con un appello che suona come un ultimatum: «Siamo cittadini onesti, famiglie e turisti che amano Lavinio e Anzio, ma che non possono più vivere nella paura e nell’abbandono. Chiediamo interventi concreti e immediati per restituire dignità, sicurezza e serenità alla nostra comunità».
Il comitato ha già fatto sapere che quella depositata è soltanto la prima raccolta firme, destinata a crescere nelle prossime settimane se le istituzioni non daranno segnali concreti di ascolto.
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