Una testimonianza archeologica dove tra storia e leggenda è indicato il luogo dove Enea fondò la prima città italiana.
Non più solo siti di visita sporadica, ma luoghi organizzati e gestiti secondo standard professionali, con l’obiettivo di trasformarli in attrazioni culturali di primo livello.
Dopo il bando di fine 2024, la decisione è stata formalizzata con l’aggiudicazione definitiva della gestione dei servizi museali a un operatore specializzato, che si occuperà di tutte le attività connesse alla fruizione pubblica.
Pomezia, una gara per la valorizzazione
L’affidamento è arrivato al termine di una procedura pubblica di gara.
La Commissione incaricata ha scelto l’offerta più vantaggiosa sul piano economico e qualitativo, premiando la proposta che garantiva il miglior equilibrio tra costi e servizi offerti.
A spuntarla è stata la società cooperativa Le Macchine Celibi, con sede a Bologna, che gestirà il complesso archeologico e museale per i prossimi due anni.
L’importo complessivo del contratto ammonta a quasi 200mila euro, comprensivi di IVA, da corrispondere in rate bimestrali.
Servizi per visitatori e scuole
Il nuovo modello di gestione non si limiterà alla semplice apertura dei cancelli.
Il gestore curerà infatti accoglienza, biglietteria, controllo accessi e sicurezza, ma anche servizi aggiuntivi che trasformano il sito in un vero museo moderno.
Sono previsti laboratori didattici per le scuole, visite guidate multilingue e attività di divulgazione rivolte a diversi pubblici.
La società dovrà inoltre garantire personale qualificato, con competenze specifiche in ambito archeologico e storico, per assicurare un livello culturale adeguato all’importanza del luogo.
Un bookshop e nuove attività culturali
Accanto ai servizi essenziali, il progetto prevede l’allestimento di un bookshop interno, la produzione di materiali informativi e la promozione di eventi speciali.
Saranno organizzate iniziative culturali e manifestazioni tematiche per valorizzare il legame con il mito di Enea e le origini di Roma.
La gestione comprenderà anche strategie di comunicazione digitale, con un uso mirato dei social media e collaborazioni con tour operator, alberghi e strutture ricettive. L’obiettivo è creare pacchetti turistici integrati che includano altre attrazioni del territorio.
Un’area archeologica di valore unico
Il complesso di Lavinium, situato vicino all’antico borgo, custodisce testimonianze di straordinario valore.

Il Santuario dei XIII Altari, l’Heroon di Enea (identificato come la tomba dell’eroe troiano), l’edificio arcaico e le fornaci rappresentano un tassello fondamentale della storia del Lazio antico.
Qui mito e realtà si intrecciano: secondo la tradizione, Enea fondò proprio in quest’area la città da cui avrebbe avuto origine Roma.
Valorizzare questi spazi significa dunque rafforzare l’identità culturale e storica di Pomezia e dell’intera area metropolitana di Roma.
Investimenti e prospettive
Il contratto, della durata biennale con possibilità di proroga di sei mesi, prevede un investimento complessivo di oltre 160 mila euro netti.
Una parte rilevante dei fondi sarà destinata al personale, per garantire aperture regolari e anche straordinarie.
Il Comune di Pomezia ha fissato linee guida precise affinché i ricavi generati vengano reinvestiti nella valorizzazione del patrimonio, creando un circolo virtuoso tra turismo culturale e sviluppo locale.
Con questa scelta, Pomezia punta a collocare Lavinium all’interno dei principali circuiti archeologici italiani.
Una nuova identità per Lavinium
La gestione privata, sotto la supervisione dell’amministrazione comunale di Pomezia, consentirà maggiore flessibilità operativa e una programmazione più dinamica.
Non si tratta soltanto di conservare, ma di rendere il sito vivo e partecipato, capace di attrarre visitatori italiani e stranieri.
Il Santuario dei XIII Altari e il Museo Lavinium, un tempo realtà separate, si configurano ora come un’unica grande esperienza museale. Una svolta che proietta Pomezia in una dimensione culturale più ampia, con l’ambizione di trasformare il suo passato in una risorsa concreta per il futuro.
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