La scena descritta dagli operatori è agghiacciante: i piccoli vivevano in condizioni di estremo degrado, circondati da urina, feci, immondizia e oggetti accumulati ovunque. Un ambiente insalubre, trasformato in una vera e propria “gabbia” di dolore e abbandono.
Il caso è stato immediatamente segnalato alla Asl e alla Garante per l’infanzia del Lazio, affinché si possano attivare le necessarie misure di tutela sia per i bambini che per gli animali coinvolti.
La mamma: “I miei figli sono curati, i cani stanno bene”
La vicenda ha presto assunto un rilievo nazionale, tanto che anche la Rai se ne è occupata con un servizio televisivo.
Durante l’intervista, la madre dei bambini ha respinto ogni accusa, dichiarando che i figli sarebbero stati seguiti con amore e che i cani erano ben tenuti.

Ha dichiarato la mamma:
“Ci hanno infangato, mi sento seppellita viva. Voglio che si tutelino i miei figli. Quello che è stato raccontato non è assolutamente vero. Nessun degrado, i miei figli sono curati, i cani stanno bene”.
Una versione che però non coincide con quanto riferito dalle guardie zoofile intervenute, né con le parole di alcuni vicini di casa, i quali hanno raccontato di odori nauseabondi che da tempo provenivano dall’abitazione.
Guarda il servizio andato in onda su Rai Uno
Una verità ancora da chiarire
La discrepanza tra la difesa della madre e le testimonianze raccolte alimenta un dibattito acceso: da una parte il diritto di replica della donna, dall’altra le condizioni materiali documentate dalle autorità.
Dove si trovi la verità lo stabiliranno le indagini.
Quel che appare certo è la necessità che le istituzioni intervengano con urgenza per affinché ai bambini e anche agli animali sia garantito di vivere in un ambiente sano e dignitoso, così come per assicurare il benessere degli animali.
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