Intanto le polemiche sono ai massimi livelli. Tra partiti politici, società della discarica, Soprintendenza, cittadini e comitati. La Regione Lazio approfitta delle ferie d’agosto per non rispondere alle ‘bordate’ che gli arrivano un po’ da tutte le arti, a cominciare dal Ministero della Cultura.
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Il sit-in in Piazza Roma davanti il Comune di Aprilia
Il Comitato spontaneo di via Scrivia, nella figura della sua rappresentante Francesca Tintori, lancia un appello a tutti i cittadini, invitandoli a partecipare ad un sit-in da tenersi in Piazza Roma, davanti al Comune di Aprilia.
L’appuntamento è per le ore 16 di giovedì 28 agosto.
Il titolo del sit-in è abbastanza esplicativo ” NO ALLA DISCARICA AD APRILIA“.
Altre frasi sulla locandina chiariscono i temi che i cittadini vogliono sollecitare all’attenzione in particolare delle tre Commissarie che oggi reggono l’amministrazione di Aprilia.
“Difendiamo il nostro territorio, la salute e il futuro dei nostri figli”
“Basta silenzi, basta scaricare rifiuti sulla nostra città”.
“Vogliamo essere ascoltati”.
“Vogliamo controlli seri”
“Vogliamo rispetto per l’ambiente e per i cittadini”.
Il Comitato ci tiene a far sapere che la protesta è spontanea e non legata a partiti politici o contro qualcuno di questi. Si tratta di una protesta civile, politica sì, ma apartitica.
Cosa chiedono i cittadini
La manifestazione di protesta è chiaramente indirizzata innanzitutto alle Commissarie di Aprilia. Il silenzio a cui si fa riferimento probabilmente è proprio il loro, che pubblicamente non hanno mai preso posizione sulla questione discarica.
I cittadini di Aprilia si sentono abbandonati dalle istituzioni, anzi la percezione è che queste lavorino contro l’interesse di Aprilia.
Se poi le Commissarie abbiano prodotto atti o quantomeno si siano mosse per interagire con altri pezzi dello Stato, questo non ci è dato sapere.
Allo stato dei fatti la mancanza di una classe politica alla guida della città mostra l’enorme differenza che c’è tra un governo “tecnico” ed uno composto da rappresentanti eletti dai cittadini.
Alle Commissarie si chiede di prendere posizione pubblicamente a favore di chi vuole più trasparenza nel guazzabuglio tra Tribunali-Ministero-Soprintendenza-Regione-Polizia locale ecc….
Effettivamente bisogna ammettere che di ‘stranezze’ in questa vicenda se ne sono viste davvero tante.
Vista l’importanza della questione e l’enorme impatto sul territorio chi guida la città dovrebbe quantomeno interessarsi e fare chiarezza e dare spiegazioni ai cittadini. Ma al momento tutto tace.
Si spera nella risposta della città
Certo il periodo per un sit-in non è dei migliori. Una parte degli apriliani sono ancora in ferie e le scuole (di solito grosso serbatoio per i sit-in di protesta) sono ancora chiuse.
Ma gli organizzatori sanno che non possono attendere, che i lavori, là in via Scrivia, vanno avanti.
Le previsioni meteorologiche almeno danno una mano. Ci sarà bel tempo, ma non un caldo eccessivo, qualche nuvoletta a stemperare il calore e anche la presenza di vento potrebbe aiutare.



























