L’intervento nasce da una segnalazione dei Carabinieri Forestali, a seguito della quale l’amministrazione aveva già emesso un’ordinanza di demolizione notificata nella primavera del 2023.
La proprietà aveva presentato ricorso al TAR, ma il tribunale amministrativo, con una decisione dello scorso settembre, ha respinto l’istanza confermando la legittimità dell’ordine di demolizione.
Ordinanza di demolizione non ottemperata
Nonostante la notifica, la demolizione non è stata eseguita nei tempi previsti e la Polizia Locale, nel giugno 2025, ha certificato l’inottemperanza.
Ciò ha aperto la strada all’acquisizione dell’area da parte del Comune, atto che non prevede margini di discrezionalità una volta accertata la mancata esecuzione dell’ordine.
L’ordinanza riguarda non solo i campi da gioco, realizzati con basamenti in cemento, recinzioni e coperture, ma anche diversi manufatti in legno adibiti a spogliatoi, depositi, uffici, magazzini e servizi, oltre a gazebo e impianti di illuminazione.
Ora l’intera superficie, formalmente stimata in 9.290 metri quadrati, entra a far parte del patrimonio comunale.
15 giorni per lo sgombero
La proprietaria ha quindici giorni di tempo dalla notifica del provvedimento per sgomberare l’area da persone e cose.
Seguirà la trascrizione dell’ordinanza nei registri immobiliari e l’immissione in possesso da parte dell’amministrazione.
Con questo atto, il Comune acquisisce definitivamente la disponibilità di strutture che erano state realizzate senza titolo in una zona classificata come rurale dal piano regolatore.
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