L’obiettivo è di ridurre drasticamente i comportamenti pericolosi sulle strade cittadine.
I 3 incroci che avranno le telecamere a Latina
Il provvedimento, varato su indirizzo della prima cittadina e basato su una relazione della Polizia Locale, prevede l’installazione degli impianti in tre punti nevralgici della città:
- incrocio tra via Romagnoli e viale Le Corbusier,
- intersezione tra via Rossetti e via Don Torello,
- incrocio tra via del Lido e via De Chirico.
Si tratta di aree ad alta incidentalità, dove – come hanno dimostrato le indagini condotte con auto civetta – si verificano con frequenza preoccupante attraversamenti con luce rossa.
Utenti troppo spericolati
Ha spiegato il sindaco di Latina, Matilde Celentano:
“Stiamo intervenendo su tre incroci nevralgici, ad elevata incidentalità, con flusso veicolare intenso . L’esito delle verifiche in borghese mi ha particolarmente colpito: molti utenti tendono a sottostimare i rischi di una guida insicura per sé stessi e per gli altri”.
I dati parlano chiaro: in un’ora, sono stati registrati 36 passaggi col rosso da via Cervone in direzione via Romagnoli; 37 da via Don Torello verso Cesare Augusto in appena 50 minuti; 16 da via del Lido verso il centro città in un’ora e mezza. Numeri che certificano l’urgenza del provvedimento.
L’uso dei dispositivi è pienamente legittimo
Secondo la prima cittadina, l’intervento è perfettamente coerente con le linee guida del Piano nazionale della sicurezza stradale 2030 e poggia su basi normative solide.
Già dal 2008 il Ministero dell’Interno e l’Anci avevano validato l’uso di tali dispositivi, mentre la Cassazione nel 2024 ha ribadito la necessità di utilizzare soltanto apparecchiature omologate, come quelle che verranno installate a Latina.
Ha ribadito la sindaca:
“La sicurezza stradale è una priorità della nostra amministrazione. Con questi impianti non solo ridurremo i rischi per pedoni e automobilisti, ma otterremo anche un effetto deterrente, indispensabile per promuovere una mobilità più sicura e responsabile”.
Cosa rischia chi passa col rosso
Per chi passa col rosso il nuovo Codice della Strada prevede una sanzione pecuniaria da 167 € a 665 €, una decurtazione di 6 punti dalla patente, i punti sono 12 se al volante c’è un neopatentato (chi ha conseguito la patente da meno di tre anni).
Se un veicolo supera la striscia, ma si ferma subito dopo, il Codice della strada riduce l’ammontare della multa: 42 € di giorno e 56 € di notte.
In caso di violazione commessa più di una volta nell’arco di due anni, è prevista la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
Le telecamere installate ai semafori scattano due immagini distinte del veicolo che non rispetta il rosso. La prima viene registrata al momento del superamento della linea di arresto, la seconda quando l’auto si trova già all’interno dell’incrocio. Solo la presenza di entrambe le foto rende valida la contestazione.
La notifica dell’infrazione deve avvenire entro 90 giorni dal rilevamento.
L’unico motivo che può giustificare il passaggio con il semaforo rosso è la presenza di una grave emergenza, che bisogna comunque provare.
Nel caso, passando col rosso, si provochi un incidente con un decesso, l’imputazione è quella gravissima di “omicidio volontario”.
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