Si tratta di un complesso immobiliare di pregio architettonico e soprattutto simbolico, affacciato sull’Agro Romano con una vista che arriva fino al mare, oggi proposto sul mercato al prezzo di un milione di euro.
Le trattative segrete tra tedeschi e alleati
La villa, edificata negli anni Trenta dal barone Luigi Parrilli, si estende per circa 1.000 metri quadrati su tre livelli ed è immersa in un parco privato di 29.000 metri quadrati tra pini, ulivi e sentieri che conservano ancora tracce dell’epoca in cui la dimora fu uno dei luoghi più riservati d’Europa.
È qui, in una delle sue stanze, che si svolsero i colloqui preliminari tra emissari tedeschi e ufficiali dell’intelligence alleata per trattare la resa del fronte italiano.
Operation Sunrise – questo il nome in codice delle trattative – fu una missione riservata organizzata dal capo dell’OSS (il servizio segreto statunitense, precursore della CIA) Allen Dulles, con la collaborazione decisiva di Parrilli, che fece da mediatore tra i vertici delle SS e i rappresentanti americani.
Il barone Parrilli infatti fu tra i protagonisti dell’operazione «Sunrise». Parrilli aveva rapporti diretti con alti ufficiali nazisti e della Gestapo, tra cui il tristemente noto Herbert Kappler, responsabile della deportazione degli ebrei di Roma, e il generale delle SS Karl Wolff.
Lo scopo era ottenere una resa anticipata delle truppe tedesche in Italia per evitare che, nella ritirata, venissero distrutte infrastrutture strategiche e città.
Il negoziato avvenne mentre la guerra era ancora in corso e senza l’immediata conoscenza dell’Unione Sovietica, cosa che scatenò forti tensioni diplomatiche.
Le trattative portarono infine alla resa della Wehrmacht in Italia, firmata a Caserta il 29 aprile 1945 ed entrata in vigore il 2 maggio.
All’interno del parco, ancora oggi, si trova una statua della Vittoria Alata con incisi i nomi degli ufficiali che presero parte a quell’accordo che segnò la fine della guerra nel nostro Paese.
La villa di Ariccia, il prezzo
Il complesso, situato in via Pagliarozza a poca distanza dal centro di Ariccia, è composto da quattro corpi di fabbrica: la villa padronale, una dependance, una foresteria e alcune strutture rurali.

Il prezzo di vendita è di un milione di euro.
Oltre all’uso come residenza privata, la proprietà si presta ad essere riconvertita in una struttura ricettiva, agriturismo di alto livello o location per eventi e cerimonie.
Ma resta il valore storico a renderla un unicum: un luogo in cui la memoria si intreccia con la bellezza e la storia d’Italia ha scritto una delle sue pagine più riservate.
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