Una decisione che punta a valorizzare beni fino a oggi inutilizzati e a generare nuove entrate, in un contesto finanziario che richiede equilibrio e lungimiranza.
Marino, tre terreni in Via Luigi Einaudi
Tre dei quattro lotti individuati si trovano in una zona unica: nei pressi di via Luigi Einaudi, a ridosso del Fosso delle Scopette.
Si tratta di piccoli appezzamenti confinanti tra loro, con superfici rispettivamente di 123, 192 e 139 metri quadrati. Porzioni di terreno di dimensioni contenute ma che, una volta sul mercato, potrebbero attirare l’interesse di privati cittadini o imprese locali desiderose di ampliare proprietà o sviluppare progetti di riqualificazione.
Uno dei terreni tra Marino e Grottaferrata
Il quarto lotto in vendita è collocato lungo via Vecchia di Marino, nel territorio confinante con il Comune di Grottaferrata.
Una particella di appena 60 metri quadrati, di minore estensione ma comunque inserita nel piano di alienazione.
Un terreno che, pur nelle sue dimensioni ridotte, rappresenta un tassello della strategia complessiva di razionalizzazione del patrimonio comunale.
Perizia estimativa per fissare il prezzo di partenza dei terreni
Prima di procedere alla vendita, l’amministrazione ha affidato a un tecnico esterno la redazione della perizia estimativa.
L’incarico è stato conferito all’architetto Stefano Petrini, professionista con studio a Marino, che per una somma di 2.000 euro avrà il compito di determinare il valore reale dei lotti.
La stima costituirà la base d’asta per le future alienazioni, assicurando trasparenza e adeguamento ai prezzi correnti di mercato.
Perché vendere i beni pubblici
La scelta di alienare terreni comunali non è casuale.
Rientra in una visione più ampia di gestione del patrimonio, delineata nei documenti di programmazione economica approvati dall’ente.
Liberarsi di porzioni di suolo non funzionali consente di ridurre i costi di gestione e, al contempo, di immettere liquidità (forse, certo, poca liquidità, in tutta onestà) nelle casse comunali.
Risorse che potranno essere reinvestite in servizi, infrastrutture e progetti di interesse collettivo.
Un’operazione dal valore simbolico
Oltre all’aspetto economico, la vendita dei terreni assume anche un significato simbolico. L’amministrazione comunale sceglie di dare un nuovo destino a porzioni di suolo che rischiavano di rimanere abbandonate, inserendole in un percorso di valorizzazione.
Un gesto che testimonia la volontà di non lasciare inutilizzato il patrimonio pubblico, ma di trasformarlo in risorse concrete per la comunità.
Attese per l’asta
Con la conclusione della perizia, si aprirà la fase successiva: la messa all’asta dei lotti.
Sarà il mercato a stabilire il valore effettivo dei terreni, offrendo un banco di prova per l’interesse reale di cittadini e imprese.
Una partita che potrebbe sembrare minore per le dimensioni dei beni coinvolti, ma che rappresenta un segnale forte di attenzione, rigore e progettualità.
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