L’intervento, del valore complessivo di 560mila euro, è stato approvato e finanziato con fondi regionali, dopo un lungo iter amministrativo e tecnico che ha coinvolto Comune, Regione Lazio e ASTRAL.
Si tratta di un’opera strategica, pensata per garantire maggiore sicurezza e fluidità alla circolazione in un’area da tempo segnalata per l’alto numero di sinistri stradali.
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Il progetto, inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2025-2027, prevede un investimento che coprirà non solo i lavori di realizzazione della rotatoria ma anche espropri, verifiche tecniche, oneri di sicurezza e imprevisti.
L’importo stanziato sarà così suddiviso: 364mila euro per i lavori veri e propri e circa 196mila euro per spese accessorie e di gestione.
Una cifra notevole, resa possibile grazie al contributo straordinario della Regione Lazio, che ha inserito l’opera tra quelle finanziate con urgenza per motivi di sicurezza e interesse pubblico.
L’iter tra conferenze e autorizzazioni
Il percorso amministrativo che ha portato all’approvazione non è stato semplice. Nel corso del 2025 si sono susseguiti affidamenti tecnici, conferenze dei servizi e passaggi formali per acquisire i pareri delle autorità competenti.
Dalla Soprintendenza alle Belle Arti fino ad ASTRAL, passando per gestori di servizi come FiberCop, tutti hanno espresso l’assenso necessario.
Alcune società, come Acea e e-distribuzione, non avendo risposto nei tempi stabiliti, hanno visto il proprio parere considerato favorevole per legge.
Un mosaico di autorizzazioni che ha permesso di chiudere positivamente il procedimento entro l’estate.
Incrocio pericoloso
La nuova rotatoria nasce con un obiettivo preciso: ridurre drasticamente gli incidenti in un nodo viario particolarmente critico. Via Cisternense, trafficata arteria di collegamento, incrocia a raso in quel punto via Astura, altra via piuttosto trafficata.
La nuova rotonda interromperà inoltre un rettilineo lungo più di 7 chilometri, che porta molto spesso gli automobilisti a premere un po’ troppo con l’acceleratore
Le statistiche sugli scontri hanno spinto l’amministrazione comunale a chiedere con forza un intervento strutturale. La Regione Lazio ha accolto la richiesta, inserendola tra i progetti ammissibili e finanziabili già a fine 2024.
Dal progetto alla realizzazione
Dopo l’approvazione definitiva del progetto di fattibilità tecnico-economica, è arrivata la fase operativa.
Il Comune di Lanuvio ha affidato la progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza a professionisti esterni, con verifiche aggiuntive affidate a un ingegnere incaricato.
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Il cronoprogramma prevede ora l’apertura del cantiere, che sarà preceduta dalle ultime formalità tecniche e dalla consegna definitiva delle aree interessate.
Una trasformazione urbanistica
La nuova rotatoria non sarà soltanto un’opera viaria, ma un intervento di trasformazione urbanistica che andrà a cambiare il volto della località Malcavallo.
Oltre a migliorare la viabilità, si prevede un impatto positivo anche sul paesaggio urbano, con la riqualificazione delle aree circostanti e una maggiore razionalizzazione degli spazi pubblici.
La cifra destinata agli imprevisti e agli allacciamenti ai pubblici servizi garantisce che l’opera non subirà rallentamenti anche in presenza di ostacoli tecnici o burocratici.
Un’opera simbolo
Con i suoi 560mila euro di investimento, la rotatoria di Malcavallo rappresenta una delle più importanti opere viarie programmate sul territorio negli ultimi anni.
Un intervento che unisce sicurezza, modernizzazione e sviluppo urbanistico, diventando simbolo della volontà dell’amministrazione di investire in infrastrutture concrete e utili alla collettività.
Se i tempi saranno rispettati, il cantiere potrà aprirsi entro la fine del 2025, al massimo entro l’inizio del 2026, segnando l’inizio di una nuova stagione per la mobilità lungo la via Cisternense, importante arteria di collegamento anche con il comune di Aprilia.
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