L’amministrazione comunale ha infatti disposto la ripresa delle lavorazioni per il secondo lotto non funzionale dell’opera. Ha inoltre avviato le procedure per nominare un nuovo Direttore dei Lavori, con l’obiettivo di dare finalmente continuità tecnica ed esecutiva a un progetto che si trascina da oltre un decennio.
La vicenda del teatro è iniziata formalmente nel 2018, con l’inserimento dell’opera nel programma triennale delle opere pubbliche per un importo complessivo di 2 milioni di euro, finanziati in parte dalla Regione Lazio e in parte tramite un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.
Atti vandalici e furti
I lavori hanno preso avvio nel novembre 2020. Ben presto però il cantiere si è fermato a causa di una lunga fase di inattività.
Questo ha causato danni ingenti: atti vandalici, furti di materiali, degrado delle strutture e la necessità di prevedere interventi aggiuntivi non previsti dal progetto iniziale.
A seguito di una dettagliata istruttoria tecnica, l’amministrazione ha approvato una prima perizia di variante, finalizzata alla sola messa in sicurezza dell’edificio, riconoscendo che la configurazione originaria del secondo lotto non era più sufficiente a garantire la piena funzionalità dell’opera.
I soldi per il completamento
Parallelamente, è stato redatto un nuovo progetto per un terzo lotto funzionale di completamento, il cui costo è stato stimato in 1,5 milioni di euro.
Il finanziamento del terzo lotto è stato garantito grazie a fondi del Ministero dell’Interno per circa 883mila euro. La restante parte è coperta da fondi comunali, ottenuti attraverso una diversa destinazione di mutui preesistenti.
Le fonti di finanziamento sono state modificate più volte attraverso delibere della Commissione Straordinaria, che ha approvato successive variazioni al programma triennale delle opere pubbliche per il periodo 2024-2026.
Un nuovo tecnico
Nel frattempo, si è resa necessaria una nuova riorganizzazione tecnica. L’architetto Igino Mosconi, originariamente incaricato della direzione dei lavori, ha infatti rassegnato le dimissioni per motivi personali nell’aprile 2024.
In un primo momento l’Ufficio Tecnico comunale aveva assunto internamente l’incarico, ma l’eccessivo carico di lavoro ha reso impossibile garantire un adeguato presidio del cantiere.
Di qui la decisione, ritenuta urgente e indispensabile, di affidare l’incarico a un nuovo professionista esterno.
La scelta di un unico Direttore dei Lavori per entrambi i lotti – il secondo e il terzo – risponde all’esigenza di assicurare coerenza tecnica e operativa, evitando interruzioni e passaggi di consegne che rischierebbero di compromettere ulteriormente i tempi e la qualità dell’intervento.
Il professionista incaricato dovrà garantire la piena integrazione delle attività, con una conoscenza approfondita delle criticità emerse, e permettere una gestione più efficiente, sia dal punto di vista amministrativo che economico.
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