La denuncia parte da un post sui social dello scrittore Giovanni Tasciotti. Tasciotti lamenta la scomparsa dei cigli stradali in travertino degli anni Trenta, sostituiti da cordoli moderni in cemento.
Non solo: nel parco anche i tombini in ghisa con il fascio littorio, testimonianze autentiche della nascita della città di Latina, sarebbero stati rimossi e rimpiazzati con manufatti più recenti, anonimi e privi di valore storico.
Per Tasciotti si tratta di un vero e proprio “sfregio culturale e architettonico”:
“Sostituire il travertino con il cemento significa non avere rispetto né per la qualità costruttiva originaria né per la storia di Latina. È come se ci fosse un preciso disegno di cancellazione e omologazione, che appiattisce ogni traccia del passato in nome della fretta, dell’ignoranza e del risparmio”.
Il tema tocca un nervo scoperto per Latina. La città infatti negli anni ha già visto sparire molti segni della sua architettura razionalista a causa di demolizioni e restauri poco attenti:
“Il rischio è quello di un’ennesima perdita irreversibile, che impoverisce ulteriormente il patrimonio urbano e identitario della città”.
L’appello rivolto alle istituzioni
Nel suo post Tasciotti rivolge un appello alle istituzioni chiedendo chiarezza sui lavori in corso. Chiede inoltre garanzie sulla destinazione dei materiali rimossi, che non dovrebbero finire nei magazzini o, peggio, nelle discariche:
“Latina merita rispetto e chi amministra ha il dovere di custodire la memoria urbana, non di distruggerla”.
La questione ha provocato inevitabilmente un dibattito più ampio, sempre sui social: fino a che punto i simboli e gli arredi urbani legati al Ventennio debbano essere conservati come testimonianza storica, e quale sia il giusto equilibrio tra restauro, memoria e rinnovamento urbano.
L’assessore: interventi in corso con rispetto per la memoria storica
La risposta da parte delle istituzioni non è tardata ad arrivare. In mattinata il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale è intervenuto sulla vicenda.
Con un comunicato istituzionale Carnevale ha spiegato i dettagli dell’intervento in corso, finanziato con 5,5 milioni di euro di fondi PNRR, finalizzato alla valorizzazione del parco e al recupero dei suoi elementi identitari, nel pieno rispetto della storia di Latina:
“In merito ai lavori in corso presso il parco Falcone e Borsellino, ritengo doveroso fare chiarezza e rassicurare la cittadinanza su quanto sta realmente accadendo”.
I tombini in ghisa verranno ricollocati
“Questa amministrazione ha gestito sin dall’inizio ogni aspetto del progetto con cura e attenzione alla ‘memoria storica’ della città che non verrà, dunque, in nessun modo cancellata. Al contrario, sarà valorizzata e avrà il giusto valore”.
Lavori vicini alla conclusione
Il vicesindaco ha inoltre affermato che i lavori sono a buon punto e si è giunti alla fase conclusiva. Si prevede di terminare il tutto a dicembre:
“I lavori stanno procedendo: l’ultima variante progettuale è stata favorevolmente accolta dal Ministero delle Infrastrutture e siamo ormai prossimi alla fase conclusiva del cantiere. Nei prossimi giorni sarà organizzato un nuovo sopralluogo con i dirigenti, i tecnici e le commissioni consiliari competenti, mentre il termine dei lavori è previsto per il mese di dicembre.”
Carnevale rivendica il lavoro dell’amministrazione che, afferma, “sta lavorando con responsabilità e attenzione per restituire ai cittadini un parco riqualificato più sicuro, moderno e inclusivo, senza dimenticare la storia della città”.
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