Solo nel mese di agosto l’Ufficio Tributi del Comune di Aprilia ha emesso 339 avvisi di accertamento per omessa o infedele dichiarazione TARI, relativi agli anni dal 2019 al 2024, per un importo complessivo di 1.564.463 euro.
Una cifra enorme, che conferma come ancora oggi siano in molti a non versare regolarmente quanto dovuto.
Il problema, però, non si risolve con la semplice emissione degli avvisi. Come sottolinea lo stesso Comune di Aprilia, infatti, non tutti quei soldi entreranno nelle casse comunali.
Si legge infatti nella determina:
“Si tiene conto dell’effettivo grado di esigibilità delle somme computato decurtando una percentuale stimata nella misura del 30% degli atti che verosimilmente saranno soggetti ad errori e/o a rettifica, nonché in ultimo una quota degli atti che si renderanno effettivamente inesigibili”.
In pratica, una parte consistente non sarà ma incassata e fra i motivi ci sono anche errori amministrativi o dati non aggiornati.
Solo due terzi potrebbe essere incassato
Per questo, nella stessa delibera, l’amministrazione di Aprilia ha registrato soltanto 1.095.124 euro come somma effettivamente accertabile.
Una cifra comunque importante, ma inferiore di quasi mezzo milione rispetto al dovuto originario.
Il Comune di Aprilia ribadisce come la lotta all’evasione resti uno degli obiettivi strategici.
Si legge ancora nell’atto:
“Il Comune di Aprilia pertanto si pone tra i suoi obiettivi la lotta all’evasione ed elusione delle entrate e il relativo recupero coattivo tramite la gestione efficace delle entrate tributarie”.
Un impegno che, però, si scontra con la difficoltà di esigere davvero tutte le somme: molti contribuenti contestano gli accertamenti, altri risultano irreperibili o in condizioni che rendono impossibile la riscossione.
Anche con la gestione commissariale del Comune la TARI, imposta necessaria per garantire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, resta un terreno complesso per i Comuni.
Ogni mese emergono nuovi casi di evasione e, nonostante gli sforzi per recuperare il dovuto, una parte consistente delle somme accertate rischia di restare soltanto sulla carta.
Pagare tutti per pagare meno
Ricordiamo che gli importi della Tari che pagano i cittadini sono direttamente proporzionali alle spese occorrenti per la prosecuzione di tutti i servizi igienici e ambientali come la raccolta rifiuti, ma anche la pulizia delle strade.
Se il Comune riesce a scovare evasori e aumentano le entrate della Tari c’è la possibilità, come è avvenuto in passato, che la tassa riesca a diminuire per i cittadini in regola. LO slogan ‘politico’ infatti è “Pagare tutti per pagare meno”.






















