La denuncia, forte e articolata, arriva dal Comitato per l’Emergenza Sport ad Aprilia, che riunisce alcune delle principali associazioni sportive dilettantistiche del territorio.
In una lettera indirizzata al Prefetto di Latina e alle Commissarie Straordinarie del Comune di Aprilia, il Comitato lancia l’allarme sulla situazione delle palestre comunali, chiuse da settembre nonostante l’inizio della nuova stagione sportiva. Una paralisi che sta mettendo in ginocchio atleti, famiglie e lavoratori.
Assegnazione delle palestre comunali ad Aprilia: bando in ritardo
I firmatari della missiva – tra cui ASD Virtus Basket Aprilia, Giovolley Srl SSD, ASD Pianeta Volley, ASD Olympia, ASD Anaspol, ASD Europa, Volley Schol Aprilia, Samurai Basket e altre realtà locali – denunciano il mancato rinnovo delle concessioni per l’uso delle palestre comunali, scadute lo scorso giugno.
Nonostante un bando fosse stato sollecitato già dal 6 agosto, il Comune ha emesso l’avviso pubblico solo il 19 agosto, fissando la scadenza per la presentazione delle domande al 14 settembre, a stagione sportiva già iniziata.
Queste tempistiche, secondo le associazioni, rendono impossibile garantire l’avvio regolare della stagione sportiva.
La valutazione delle domande, infatti, richiederà almeno un mese, e solo a ottobre inoltrato si potrà conoscere l’esito delle graduatorie.
Fino ad allora, palestre chiuse e attività ferme.
Leggi anche: Aprilia, palestre scolastiche da assegnare alle associazioni: i costi (e i tempi)
Nessuna proroga alle concessioni delle palestre comunali: sport ad Aprilia a rischio
“Il Comune ha scelto di non concedere alcuna proroga delle concessioni – scrivono le associazioni – creando un vuoto normativo e gestionale che di fatto blocca lo sport cittadino”.
Nella lettera si legge come questa decisione metta a rischio la continuità dell’attività sportiva, la preparazione degli atleti, e i contratti di circa 50 lavoratori sportivi.
Una circolare comunale del 22 agosto, che autorizzava l’uso delle palestre solo per “tornei e campionati”, viene considerata del tutto insufficiente:
“La salute e l’integrità fisica degli atleti viene prima dei risultati sportivi. Allenarsi è essenziale per evitare infortuni. Senza preparazione non è possibile partecipare ad alcuna competizione”.
Il Comitato richiama anche la normativa nazionale in materia, sottolineando che la legge 118/2022, modificata dal Decreto-Legge 131/2024, consente di prorogare le concessioni fino al 30 settembre 2027 per le ASD senza scopo di lucro.
“Lo ha fatto anche il Comune di Roma – ricordano – riconoscendo il valore formativo e sociale dello sport. Perché Aprilia non può seguire lo stesso esempio?”.
Silenzio da parte dell’amministrazione comunale di Aprilia: verso la protesta pubblica
La situazione, affermano le associazioni sportive, non è solo tecnica, ma profondamente sociale:
“In una città dove si leggono ogni giorno notizie di microcriminalità, spaccio, rapine e violenza, le associazioni sportive sono un presidio fondamentale di legalità e coesione. Allenare bambini e ragazzi in palestra significa tenerli lontani dalla strada”.
Di fronte al muro di silenzio dell’amministrazione di Aprilia, le ASD annunciano ora forme di protesta pubblica:
“Siamo costretti, nostro malgrado, a proclamare lo ‘Sciopero dello Sport’. Atleti di ogni età, famiglie, allenatori e dirigenti scenderanno in piazza Roma per manifestare contro la scelta del Comune di lasciare chiuse le palestre”.
La richiesta delle associazioni sportive è chiara: una proroga tecnica delle precedenti concessioni delle palestre comunali di Aprilia fino alla conclusione delle procedure del nuovo bando.
Un atto che, sottolineano, sarebbe coerente con la legge e con il buon senso, evitando lo stop forzato di centinaia di attività sportive e la perdita di posti di lavoro:
“Chiediamo un intervento urgente del Prefetto e delle Commissarie, perché lo sport ad Aprilia non può permettersi altri mesi di attesa. In gioco c’è molto più di qualche ora in palestra: c’è il futuro di un’intera comunità”.
Leggi anche: Aprilia, palestre scolastiche da assegnare alle associazioni: i costi (e i tempi)
























