Il Consiglio comunale di Nemi, riunito in seduta straordinaria nei giorni scorsi, ha confermato l’avvio dei lavori per la creazione di un’area sportiva attrezzata e inclusiva, finanziata nell’ambito del programma PUI “Sport, Benessere e Disabilità” della Città Metropolitana di Roma Capitale.
L’intervento, di respiro metropolitano, interesserà terreni adiacenti al Museo delle Navi Romane, in una cornice di straordinaria bellezza naturalistica e storica.
A Nemi un Centro Sportivo tra natura e cultura
Il nuovo spazio sarà concepito per la libera fruizione, con attrezzature moderne e percorsi dedicati all’attività sportiva all’aperto.
Non una semplice palestra, ma un vero e proprio centro polifunzionale che metterà al centro anche le esigenze dei diversamente abili, garantendo accessibilità e inclusione.
Un progetto che, nelle intenzioni, mira a fondere natura, cultura e sport in un’unica visione integrata, capace di restituire al lago di Nemi una funzione sociale e aggregativa di primaria importanza.
La pista ciclopedonale Nemi-Genzano
Elemento distintivo del piano è la creazione di percorsi ciclopedonali che collegheranno l’area del Museo delle Navi con le zone limitrofe, favorendo la mobilità dolce e il turismo sostenibile.
La pista, pensata sia per ciclisti che per pedoni, si inserisce nella strategia di valorizzazione del bacino lacustre già avviata a Genzano, dove analoghi progetti hanno dato il via alla ciclabile verso il lago e alla palestra “aperta” nel bosco.
Ora, con Nemi, l’anello sportivo e naturalistico intorno al cratere vulcanico prende sempre più consistenza.
Il percorso comune di Nemi e Genzano
Se a Genzano i cantieri erano stati rallentati da gravi problemi legati al disboscamento e agli errori nella messa in sicurezza del costone, con tanto di indagini in corso da parte della Procura, a Nemi lo scenario appare più lineare.
L’avvio dei lavori è stato illustrato direttamente in Consiglio comunale e non presenta, al momento, criticità rilevanti.
Entrambi i comuni, però, attingono ai medesimi fondi del PNRR e condividono la stessa visione di riqualificazione del lago attraverso strutture sportive e percorsi verdi.
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Un polo sportivo tra archeologia e natura
Il sito individuato non è casuale. I terreni di fronte al Museo delle Navi Romane, che custodisce reperti unici dell’antichità, diventeranno il cuore pulsante di questa trasformazione.
L’idea è quella di unire la memoria storica alla vitalità sportiva, creando un contesto in cui visitatori e residenti possano camminare, correre o allenarsi circondati da testimonianze millenarie e da un panorama naturale di rara suggestione.
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Una scelta che conferisce al progetto un valore aggiunto sia in termini turistici che culturali e sportivi.
Anche Nemi nel percorso dei santuari
Non meno significativo è stato il suggerimento, avanzato in aula dal consigliere di minoranza Carlo Cortuso, di inserire anche il Santuario di Nemi nel circuito dei santuari laziali che comprende già Palestrina, Tivoli e Terracina.

Un’iniziativa che, se attuata, potrebbe rafforzare ulteriormente il legame tra spiritualità, cultura e natura, trasformando Nemi in una tappa di interesse regionale per pellegrini e appassionati di cammini storici.
Ridare centralità al lago
L’idea che accomuna i due comuni, Nemi e Genzano, è chiara: restituire al lago la centralità perduta, non solo come luogo di svago ma come polo di aggregazione, sport e turismo. I fondi europei e del PNRR offrono l’occasione irripetibile di compiere una svolta infrastrutturale che guarda al futuro, valorizzando la mobilità sostenibile e le attività all’aperto.

Con l’avvio dei lavori, la sfida ora sarà rispettare i tempi e garantire che i progetti mantengano fede alle promesse senza intoppi e ritardi, come accaduto in passato a Genzano.
L’attenzione resta alta, perché gli investimenti pubblici devono tradursi in opere concrete e durature, capaci di innalzare la qualità della vita dei cittadini e di attrarre nuovi flussi turistici.
Se le premesse verranno rispettate, il lago di Nemi si avvia a diventare un modello di rinascita per l’intera area dei Castelli Romani.























