Il progetto, dal valore di 100mila euro, riguarda la riqualificazione dello storico Fontanile della Seccia, un’opera realizzata nel 1933 dall’Università Agraria di Nettuno, oggi in forte stato di degrado.
Un punto di riferimento per la comunità e per i pastori della Transumanza
Il fontanile, situato in un’area agricola storicamente attraversata dai pastori, fu progettato per fornire acqua alla popolazione locale e agli animali, in un’epoca in cui l’allevamento e l’agricoltura rappresentavano l’ossatura dell’economia del territorio.
La sua costruzione fu curata dall’ingegnere Malagù, e per decenni ha rappresentato una tappa essenziale della transumanza, cioè del tradizionale spostamento stagionale del bestiame dai pascoli montani a quelli pianeggianti.
Una pratica oggi riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO (dal 2019).
I comuni di Nettuno e Anzio erano infatti inseriti nei percorsi di transumanza che partivano dall’entroterra laziale, in particolare dai Monti Simbruini, e arrivavano fino alla costa, seguendo un complesso sistema di sentieri, radure e fontanili che garantivano sostegno agli animali e ai pastori.
Nettuno, un progetto di restauro e riqualificazione ambientale
La proposta approvata dal Comune di Nettuno – basata su una relazione tecnica dell’ing. Maccaroni e del geologo Caccavale, incaricati dall’Università Agraria – punta a recuperare integralmente il Fontanile della Seccia, sia sotto il profilo strutturale che paesaggistico e funzionale.
Tra le principali criticità riscontrate durante i sopralluoghi:
- la scarpata nord è diventata una discarica abusiva, ricoperta di materiali da demolizione nascosti nella vegetazione;
- perdite diffuse nel bacino di raccolta dell’acqua, con brecce nella soletta e cedimenti nei muri perimetrali;
assenza di scarichi e sistemi di troppo pieno; - muri dell’abbeveratoio e del lavatoio danneggiati, con compromissione dell’impermeabilità;
- l’area circostante è diventata un acquitrino impraticabile a causa delle perdite e della vegetazione acquatica.
Il progetto prevede quindi:
- la bonifica ambientale dell’area, con rimozione dei rifiuti e risanamento del suolo;
- il ripristino strutturale del fontanile, dell’abbeveratoio e del lavatoio;
- l’installazione di nuovi impianti idraulici per garantire il corretto funzionamento e lo smaltimento delle acque;
- la valorizzazione dell’intera area anche come punto didattico e culturale per la divulgazione della storia della transumanza.
Sinergia tra Comune di Nettuno e Università Agraria
Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’Università Agraria di Nettuno, che ha concesso formalmente il possesso del sito e della documentazione tecnica al Comune di Nettuno, per consentire la partecipazione al bando.
La proprietà dell’immobile rimane collettiva, ma sarà regolata da una convenzione tra le parti, da firmare in occasione dell’approvazione del finanziamento o successivamente.
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