In questi giorni il Comune di Latina ha infatti provveduto a versare le somme stabilite dal Tribunale del lavoro, dopo il riconoscimento del debito fuori bilancio da parte del Consiglio comunale. Questo atto ha messo fine a un contenzioso iniziato oltre dieci anni fa.
La vicenda in realtà affonda le sue radici addirittura negli anni Ottanta.
Rapporto di lavoro dagli anni ’80 con il Comune di Latina con varie forme contrattuali
Il ricorrente aveva lavorato per il Comune di Latina a partire dal 1980 con varie forme contrattuali. Dapprima aveva lavorato come collaboratore formalmente autonomo, poi tramite contratti di collaborazione coordinata e continuativa e infine con rapporti a progetto gestiti attraverso una società esterna.
Nel 2012 aveva deciso di rivolgersi al Tribunale sostenendo che dietro quelle formule contrattuali si celasse un rapporto di lavoro subordinato a tutti gli effetti.
La sentenza: accertata l’esistenza del rapporto di lavoro il Comune di Latina
Una prima sentenza del Tribunale di Latina, nel 2019, ha accertato l’esistenza del rapporto di lavoro con il Comune di Latina e riconobbe il diritto al pagamento delle spettanze maturate tra il 1998 e il 2008.
Successivamente, la Corte d’Appello di Roma estese tale riconoscimento anche al periodo precedente, a partire dal 1° luglio 1987, stabilendo che l’ex lavoratore aveva diritto al trattamento di fine rapporto (TFR) e alle tredicesime mensilità relative a oltre vent’anni di attività svolta in Comune.
Nel 2022 è stato avviato un nuovo giudizio per quantificare con precisione le somme spettanti. Una consulenza tecnica contabile ha permesso di determinare il dovuto: 87.139,76 euro a titolo di TFR, a cui si sono aggiunti circa 7.300 euro di rivalutazione monetaria, le spese legali e altri interessi.
In totale, il Tribunale ha condannato il Comune di Latina a pagare 114mila euro, oltre accessori di legge.
A carico del Comune di Latina anche le spese legali
Il giudice ha escluso che l’importo potesse essere compensato con i maggiori compensi percepiti durante il rapporto di lavoro, chiarendo che le spettanze di fine rapporto maturano al momento della cessazione e devono essere liquidate indipendentemente da eventuali eccedenze retributive pregresse.
Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Latina ha dato esecuzione alla sentenza, provvedendo al pagamento. L’ente è stato condannato anche a coprire gran parte delle spese legali e della consulenza tecnica.
Con il versamento effettuato, si chiude così una controversia complessa che ha impegnato i tribunali per anni e che ha portato al riconoscimento di diritti economici maturati dal 1987 in avanti.
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