Nessuna impresa si è presentata entro i termini fissati, lasciando scoperto un servizio fondamentale per decine di famiglie. La procedura, pubblicata sul portale MePA ad agosto e chiusa lo scorso 8 settembre, non ha ricevuto neppure un’offerta.
Un servizio indispensabile
Si tratta di un servizio che non è un lusso, ma una necessità imprescindibile per assicurare pari diritti e accesso all’istruzione agli studenti più fragili.
Ogni giorno pullmini attrezzati e personale qualificato accompagnano bambini e ragazzi delle scuole di primo e secondo ciclo, oltre a chi frequenta percorsi di istruzione e formazione professionale. Un ingranaggio vitale per la quotidianità delle famiglie, che oggi si trovano davanti a un vuoto difficile da colmare.
L’importo a base d’asta
Il Comune di Ciampino aveva stanziato una cifra considerevole per coprire il servizio: oltre 126 mila euro come importo a base d’asta.
Una somma programmata per sostenere i costi di trasporto e assistenza, distribuita tra il 2025 e il 2026.
Le prenotazioni di spesa erano state già impegnate, ma con la gara andata deserta queste risorse sono state disimpegnate e tornano ora nella disponibilità del bilancio comunale.
Niente offerte per la gara, niente servizio
La Determina dirigenziale del Comune di Ciampino mette nero su bianco la gravità della situazione. Non solo non è stato trovato un operatore economico disposto a garantire il servizio, ma la macchina amministrativa è costretta a rimettere mano all’intera procedura.
Il verbale di gara, approvato dal seggio, certifica la mancanza assoluta di offerte e obbliga l’ente a nuovi passaggi formali. Intanto, il calendario scolastico non attende e l’urgenza cresce di giorno in giorno.
E ora cosa succede?
Il rischio concreto è che l’anno scolastico inizi senza un trasporto dedicato per gli studenti con disabilità. Una prospettiva che mette in agitazione le famiglie, costrette ad affrontare viaggi quotidiani complessi e onerosi.
La diserzione della gara diventa quindi un campanello d’allarme che va oltre il dato tecnico-amministrativo: si tratta di un vulnus sociale che tocca direttamente i diritti allo studio e all’inclusione.
Con la presa d’atto della gara andata deserta, l’amministrazione di Ciampino dovrà ora individuare soluzioni alternative.
Potrebbe trattarsi di una nuova procedura negoziata, di affidamenti diretti o di ulteriori tentativi di gara. Ogni giorno perso, tuttavia, rischia di tradursi in un disagio crescente per gli studenti coinvolti. Il tempo stringe e la comunità attende risposte rapide e concrete.
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Il trasporto scolastico per alunni disabili non è soltanto un servizio tecnico, ma un segno tangibile del grado di civiltà di una città.
Garantirlo significa riconoscere pari opportunità, abbattere barriere e sostenere le famiglie in un compito quotidiano già carico di difficoltà.
La gara deserta rappresenta dunque non solo un imprevisto amministrativo, ma una sfida collettiva che interpella istituzioni e società civile.
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