Un atto tecnico, ma dal contenuto profondamente politico, che mostra tutta la tensione finanziaria dell’ente e la necessità di un riequilibrio strutturale. La parola d’ordine è una sola: rigore.
La delibera prende atto del nuovo iter di formazione del bilancio imposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il decreto del 25 luglio 2023, che impone una revisione più puntuale e realistica delle entrate e delle spese, superando i metodi incrementali del passato.
Parola d’ordine delle Commissarie: “Tagliare”
Le istruzioni trasmesse ai dirigenti comunali dalle tre Commissarie alla guida della città (Enza Caporale, Vincenza Filippi e Rita Guida) vanno in una direzione netta: razionalizzare, tagliare, recuperare, anche a costo di misure impopolari.
L’atto non nasconde la situazione finanziaria difficile in cui versa il Comune di Aprilia.
Sul fronte delle entrate, si punta al recupero coattivo dei crediti non riscossi, alla lotta all’evasione, alla valorizzazione del patrimonio, ma anche alla revisione delle tariffe per i servizi a domanda individuale, valutando nuove formule di pagamento (sconti digitali, rateizzazioni, controlli ISEE incrociati).
L’obiettivo è aumentare la capacità di incasso, che oggi risente di un’elevata quota di morosità e di inefficienze storiche nella riscossione.
Dal lato della spesa, invece, si impone una vera e propria mappatura della spesa pubblica, dividendo ciò che è essenziale e obbligatorio da ciò che è comprimibile, posticipabile o del tutto eliminabile.
Gli incarichi professionali dovranno essere ridotti al minimo, mentre per i consumi intermedi (beni, materiali, utenze) si chiede invarianza o riduzione, puntando sull’efficienza e la digitalizzazione.
Multiservizi giù, Progetto ambiente su
I contratti pluriennali saranno oggetto di revisione per ridurre la rigidità del bilancio, e si apre ufficialmente la strada a nuove esternalizzazioni per i servizi oggi gestiti da ASAM, società in liquidazione.
La delibera rappresenta anche una svolta nella gestione dei servizi: da un lato si guarda al potenziamento della società in house “Progetto Ambiente”, dall’altro si invita a proporre ulteriori affidamenti esterni o nuove forme organizzative che consentano di mantenere i servizi abbassandone il costo.
Non meno rilevante è la parte dedicata al contenzioso legale, per il quale si impone una revisione semestrale delle cause in corso e la redazione di una “relazione sui rischi” da allegare al bilancio, per quantificare potenziali passività che potrebbero pesare come zavorra sui conti futuri.
Prudenza sugli investimenti
Sotto esame anche il personale, per cui si prevede una verifica sulla sostenibilità di nuove assunzioni e sulla spesa per la contrattazione decentrata.
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Anche sugli investimenti si predica prudenza: il Comune di Aprilia cercherà finanziamenti esterni o partnership pubblico-private per non intaccare il bilancio, introducendo criteri rigorosi per la valutazione dei progetti, con obbligo di trasparenza e tracciabilità.
Infine, viene introdotto un monitoraggio obbligatorio delle previsioni di cassa, e in caso di squilibrio tra entrate e spese sarà necessario intervenire subito sulle spese discrezionali.
Sul tavolo anche il rispetto dei target del PNRR: la mancata realizzazione degli obiettivi comporterebbe la revoca dei fondi, con effetti disastrosi per i conti dell’ente.
In sintesi, la delibera delle Commissarie straordinarie di Aprilia è un vero e proprio documento d’emergenza, che fotografa la necessità di un cambio di rotta nella gestione della spesa pubblica, dopo anni di rigidità, mancati incassi e servizi inefficienti.
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