Nettuno perde 23 terreni
La causa riguardava una convenzione di lottizzazione siglata nel 1993, nella quale i privati si impegnavano a realizzare opere di urbanizzazione primaria e secondaria e a cedere gratuitamente al Comune di Nettuno le aree necessarie per tali opere.
Parliamo di 23 appezzamenti di terreno, di differenti grandezze, che si trovano nella zona ovest del territorio di Nettuno (vedi la mappa riportata in apertura dell’articolo) e corrispondono alle particelle
- 2254, 2272, 1776, 2259,
- 2255, 2257,2261, 2279,
- 2276, 2270, 2267,2268,
- 1959, 1752, 2262, 1781,
- 2258, 1783, 2256, 1782,
- 1753, 2260, 2275
del Foglio catastale n. 27 del Comune di Nettuno.
Secondo l’Amministrazione, quei lavori non sarebbero mai stati completati, né le aree sarebbero state trasferite, motivo per cui il Comune di Nettuno ha chiesto al TAR di riconoscere il grave inadempimento e disporre il trasferimento forzato dei terreni.
Tribunale respinge le pretese del Comune di Nettuno
Ma il Tribunale ha respinto in pieno le pretese del Comune di Nettuno, riconoscendo la fondatezza dell’eccezione sollevata dalla controparte: il diritto del Comune si è prescritto.
Secondo il TAR, una volta scaduto il termine decennale previsto per l’attuazione della convenzione, il Comune aveva ulteriori dieci anni per agire legalmente.
Ma questo termine è ormai ampiamente superato: la convenzione risale al 1993, l’obbligo si sarebbe dovuto adempiere entro il 2003, e il Comune ha avviato il giudizio solo nel 2019, ben oltre i limiti previsti dalla legge, cioè gli ulteriori dieci anni che portano il termine ultimo al 2013.
Nessun atto interruttivo è stato prodotto per fermare il decorso del tempo entro il 2013.
I giudici hanno chiarito che, anche volendo riconoscere la validità degli obblighi tra privati e Comune di Nettuno, questi non possono essere fatti valere all’infinito.
Diritti estinti per prescrizione
Superato il termine massimo previsto dalla legge e dalla stessa convenzione, i diritti si considerano estinti per prescrizione.
Il TAR del Lazio ha inoltre richiamato la giurisprudenza prevalente del Consiglio di Stato, secondo cui la scadenza del piano di lottizzazione determina anche la decadenza del potere pubblico di imporre l’adempimento degli obblighi derivanti da quella convenzione.
Pur trattandosi di una materia complessa e ancora oggetto di interpretazioni differenziate, i giudici amministrativi hanno ritenuto che la tesi del Comune di Nettuno non reggesse sul piano normativo.
Muffa in casa? Devi agire subito. L'esperto ti spiega le cose da fare e quelle da non fare
Per questo hanno respinto integralmente il ricorso, disponendo la compensazione delle spese di giudizio.
Leggi anche: Nettuno, dal Comune l’allarme su parcheggiatori abusivi e truffe: come comportarsi

























