Le fiamme sono divampate velocemente e questo ha reso necessario l‘intervento massivo di squadre di Vigili del Fuoco e Protezione Civile, così come del canadair e di un elicottero per agevolare le operazioni di spegnimento dall’alto. Dopo circa due ore si è arrivati al soffocamento completo delle fiamme che hanno lasciato spazio ad una sconcertante scoperta.

Oltre a svariati ettari di terreno totalmente bruciati, il grande incendio ha permesso di fare luce su alcune situazioni “a rischio” nei dintorni dell’area, tra cui un ammasso abusivo di veicoli e rifiuti speciali, situato a un passo dalla ditta DHL.
Il sito della compagnia di spedizioni si trova lungo la SS Pontina, in corrispondenza dell’uscita per il quartiere Nuova Latina (ex Q4).

I residenti da anni sollecitano la bonifica del sito
I cittadini che abitano la zona da anni si dicono preoccupati per la situazione che hanno a due passi. Se le fiamme del 24 agosto fossero divampate anche solo un centinaio di metri più indietro, cosa sarebbe successo?
Lo sfascio abusivo costituisce un reale pericolo per i residenti e di conseguenza, per tutto il quartiere, se se ne considerano l’estensione. Non è semplice stimare l’attuale entità del sito in termini di dimensioni, essendo i veicoli inghiottiti da rovi e sterpaglie.

A prescindere dal tema della sicurezza, resta centrale quello del decoro: un pessimo biglietto da visita alle porte della città.
Una questione aperta: l’indebito proprietario detenuto
Nel 2021, dopo numerose segnalazioni e appurato che le carcasse dei veicoli fossero arrivate ad ingombrare persino parte della carreggiata, un sequestro con conseguente parziale sgombero dell’area da parte della Polizia Giudiziaria della Sezione di Latina, aveva “tamponato” la situazione che, nel corso degli anni, è tornata però ad essere critica.

Pare che, al tempo, avesse stipulato un accordo preliminare per l’acquisto del terreno, mai però finalizzato. Nel mentre, aveva però iniziato ad accumulare carcasse d’auto. La situazione ora è in stallo: l’uomo è detenuto, tutto è bloccato da tempo.
Come appare oggi il cimitero di rottami alle porte di Latina
Oggi veicoli abbandonati, in parte carbonizzati, continuano a crescere di numero. L’abbandono selvaggio ha fatto sì che la massa di rottami abbia iniziato ad occupare la carreggiata della laterale della Pontina.

Carcasse di rifiuti speciali avvolte dai rovi, laminati, ciclomotori, complementi d’arredo, elettrodomestici che richiederebbero smaltimento apposito, stazionano abbandonati in un silenzio assordante.
L'”ex sfascio” sulla Pontina continua ad essere una discarica per tutti. L’impunità di uno giustifica quella degli altri, in un degrado tentacolare che inghiotte la città.
Per quanto sarà ancora possibile ignorare una situazione di tale portata?

Se il centro commerciale Globo fosse stato aperto a Latina, la bonifica del sito sarebbe diventata prioritaria nell’agenda delle amministrazioni, per una questione di decoro urbano?
I cittadini necessitano di risposte perché abitare non può di certo essere una colpa. Neppure costituire una preoccupazione costante da aggiungere a quelle personali di tutti i giorni.


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