Il Santo patrono del comune pontino porta con sé la consueta festa cittadina. Da alcuni anni, però, l’evento è al centro di discussioni, soprattutto dopo l’ultima edizione, giudicata troppo mediocre e motivo di molte lamentele tra i cittadini.
Il sondaggio de Il Caffè sui festeggiamenti per San Michele
A questo proposito la redazione de Il Caffè ha proposto un sondaggio. Si è trattato di un form online creato tramite la piattaforma Google e diffuso attraverso vari social network.
Il questionario, con domande a risposta multipla e aperta, non segue rigidi criteri statistici, ma vuole offrire uno spaccato delle opinioni degli apriliani sul tema.

La partecipazione è stata molto ampia, con centinaia di risposte arrivate. Quattro le domande che abbiamo sottoposto.
1 – Tu esci a San Michele principalmente per…
Il sondaggio dava 5 possibilità di risposta, ecco i risultati:
- 65% – Girare tra le bancarelle
- 15% – Gli spettacoli
- 5% – Mangiare tra le bancarelle
- 3% – Le giostre
Infine il 12% ha scelto la risposta “Non esco, non mi interessa San Michele”.
Le persone che hanno scelto quest’ultima risposta avevano anche la possibilità di spiegare il motivo per cui non escono a San Michele. Ne sono uscite motivazioni tra le più disparate. Ecco alcune delle risposte.
Ci sono innanzitutto gli eremiti:
Non mi piace la confusione
Spintonare tra la folla? No grazie
Non mi piace il caos e le persone
Non mi piace la confusione e la calca
Troppa confusione, sempre uguale, piena di extracomunitari.
Altra categoria, quella dei ‘parsimoniosi:
Spreco di soldi
Perché non mi piace la festa troppo spreco
Nn amo questo tipo di manifestazioni. Inoltre il contributo dato dal comune potrebbe essere utilizzato per altri scopi
Qualche annoiato:
Sempre uguale ogni anno
Non trovo nulla di interessante da vedere
Negli ultimi anni non porta nessuna novità e pian piano l’area di interesse si riduce sempre più
Ma soprattutto ci sono i critici seriali:
Festa oramai solo commerciale e i prodotti sono i soliti e di bassa qualità
Perché è diventata la festa dei paninari con prezzi alti e qualità bassa
Perché è una festa di consumismo organizzata male
Troppa gente, sempre le solite bancarelle. Spettacoli mediocri. Età media molto alta
Male organizzata e noiosa, la solita festicciola di paese fatta con 2 soldi …..e comune sciolto per mafia!
Le risposte hanno quindi restituito un quadro medio dove la festa patronale sembra abbia perso di originalità, non proponendo nulla di diverso nelle varie edizioni. Secondo molti, la confusione è troppa a discapito del divertimento.
2 – Quale artista vorresti sul palco come ospite principale per la prossima edizione?
Muffa in casa? Devi agire subito. L'esperto ti spiega le cose da fare e quelle da non fare
Il sondaggio prosegue poi sull’ipotetico big ospite per la festa di San Michele. Qui la risposta era libera.
Negli anni passati Aprilia è stata in grado di ospitare artisti italiani di altissimo calibro. Nell’ultima edizione invece grandi lamentele per l’assenza di un’artista canoro di spicco e il solo Max Giusti.
Molto varie le risposte, comprendenti cantanti e comici.
I più gettonati sono stati Marco Mengoni e Cristina D’Avena: quest’ultima era in predicato di venire lo scorso anno ma, sembra, sia stata ‘bocciata’ dal precedente commissario.
Tra le proposte ci sono i big del momento, come Annalisa, Olly, Achille Lauro, Francesco Gabbani, Angelina Mango.
Tra le ‘vecchie’ glorie, di varie epoche, sono stati votati Gianluca Grignani, Fabri Fibra, Fausto Leali, Caparezza, Paolo Belli, Biagio Antonacci, i Pooh.
C’è chi punta in alto, sicuramente troppo in alto e fa i nomi di Vasco Rossi, Roger Waters, Maneskin, Kendrik Lamar.
Vario anche l’elenco delle proposte relative ai comici: Raul Cremona, Enrico Brignano, Angelo Duro.
Qualcuno infine dà solo l’indirizzo:
Un artista che riesca a coinvolgere tutte le età
Sicuramente un cantante che richiami gente
Gruppi di ragazzi di Aprilia
Cantautore Italiano
Uno giovane basta vecchi
Cover band che possano piacere a tutti
È indifferente
Chiunque va bene
Nessuno, troppi soldi.
3 – I fuochi d’artificio a San Michele
Il giudizio sullo spettacolo pirotecnico che per tradizione chiude la festa prevedeva 3 possibilità di risposta. Così si sono espressi gli apriliani:
- 46% – Sono spettacolari
- 40% – Sono uno spreco di soldi
- 14% – Li guardo, ma non mi entusiasmano
Proseguendo, il quesito finale del sondaggio de Il Caffè è un messaggio diretto alle attuali Commissarie della città di Aprilia.
4 – Il messaggio alle Commissarie che guidano Aprilia
La domanda voleva aprire una riflessione sulla gestione commissariale anche della festa patronale. Il quesito era così posto:
“L’anno scorso col Commissario una delle più deludenti edizioni di San Michele della storia. Quale messaggio vuoi mandare alle attuali Commissarie che guidano il Comune di Aprilia?”

La risposta era libera, cioè ognuno ha potuto scrivere cosa voleva. E gli apriliani si sono davvero sbizzarriti.
Innanzitutto ci sono coloro che propongono:
Penso che la festa sia un momento importante per la città, perché rintraccia le origini culturali del territorio e le attualizza.
La Festa del Santo Patrono rimane un riferimento annuale sia per la parte religiosa che per quella più ludica della popolazione, che magari in quei pochi giorni rivede Aprilia piena di gente e di sorrisi. Affidiamo la nostra città a San Michele Arcangelo.
Approfittare dell’occasione per creare un momento sociale che possa essere gradevole a tutti i cittadini apriliani, visto che è l’unica occasione che c’è durante l’anno.
Se non ci sono I soldi per il ricorso al Tar per la discarica è improponibile pagare artisti famosi per esibirsi. Gruppi locali e con il ricavato delle bancarelle pagare il ricorso al Tar
Molti i critici:
Sono d’accordo con i tagli e il dover risparmiare, ma anche in piccolo è importante per la comunità creare giornate di aggregazione e leggerezza.
Non prendere esempio dall’ex commissario
Toglieteci tutto ma non San Michele!
La festa di San Michele è uno dei pochi momenti di aggregazione della popolazione apriliana. In un momento di tanta difficoltà per la città di Aprilia, togliere la felicità che l’unica festa patronale della città dà ai suoi abitanti non aiuta a risollevare le sorti della città. Una città non può essere libera del crimine se i cittadini covano rancore verso le istituzioni.
La festa di San Michele non deve morire, deve ritornare come tanti anni fa con tanti artisti e che ci invidiavamo, perché era una festa stupenda!!!
Lasciate perdere, non buttate i miei soldi per queste fesserie ma rifate qualche asfalto in periferia che ci vuole il carro armato per circolare.
Avere più cura della nostra città e non pensare solo a fare il proprio lavoro per portare a casa lo stipendio a fine mese.
La risposta più ironica
Il commento che abbiamo lasciato per ultimo è emblematico dell’ironia volutamente qualunquista dell’apriliano medio, che con una battuta riassume molti temi politici, culturali, elettorali:
Se “cantassero” loro tre e ci spiattellassero tutto ciò che sanno di Aprilia farebbero il pienone!
E sicuramente, aggiungiamo noi, ne avrebbero di cose da dire….
Aprilia vuole ripartire, magari proprio dal San Michele
Insomma, la maggior parte delle risposte al sondaggio premono per non perdere questa parte della cultura apriliana. A gran voce anche la richiesta di iniziative che coinvolgano di più i giovani e soprattutto di non investire i soldi in altre iniziative forse meno utili alla città di Aprilia. In ogni caso, c’è chi è più comprensivo verso le commissarie, tante le risposte che comprendono la situazione estremamente delicata da gestire della città apriliana.
Tutto considerato, la città di Aprilia ha voglia di ripartire e quale migliore occasione per farlo della festa di San Michele.
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