Ora, a distanza di poco più di un mese, il Comune di Pomezia ha fatto marcia indietro: l’ordinanza è stata revocata e le squadre di lavoranti possono tornare al lavoro.
Dimissioni del responsabile sicurezza del cantiere di Pomezia
Il blocco dei lavori era scattato dopo la clamorosa decisione del coordinatore alla sicurezza di dimettersi, denunciando condizioni “di grave e imminente pericolo”. Nel suo rapporto aveva elencato una serie di anomalie: ponteggi non a norma, gru mal funzionante, carenze di dispositivi di protezione individuale.
Accuse pesanti, che avevano portato l’amministrazione comunale di Pomezia a sospendere immediatamente l’attività edilizia per tutelare i lavoratori.
Il direttore dei lavori ribatte punto su punto
Pochi giorni dopo, però, la versione ufficiale cominciava a scricchiolare. Il direttore dei lavori, con una nota formale, aveva smentito punto per punto le segnalazioni del tecnico dimissionario. Nessun ponteggio fuori norma, gru regolarmente revisionata, dispositivi di sicurezza consegnati ai lavoratori e cantiere giudicato pulito e ordinato.
Due ricostruzioni opposte che hanno acceso i riflettori sulla trasparenza dei controlli e sulle responsabilità dell’amministrazione.
Nuovo tecnico, tutto regolare, cantiere riaperto
La svolta è arrivata con la nomina di un nuovo coordinatore della sicurezza.
Insieme al direttore dei lavori, ha effettuato un sopralluogo dettagliato, certificando che le opere rispettano le normative di settore.
Secondo la loro relazione, i piani di carico sono conformi, la gru è in regola, le aree a rischio sono protette e i lavoratori dispongono dei dispositivi di protezione. Due pareri tecnici che hanno convinto il Comune di Pomezia a riaprire il cantiere, cancellando la sospensione decisa ad agosto.
Sicurezza per lavoratori e cittadini
Il nuovo grande edificio di via Don Luigi Sturzo non è un cantiere qualsiasi. Rappresenta una delle trasformazioni più imponenti per il centro di Pomezia, con conseguenze sul traffico, sulla vivibilità e sul profilo urbanistico.

La documentazione raccolta è stata inviata all’Ispettorato del lavoro e al servizio della ASL che si occupa di prevenzione e sicurezza.
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
I due enti esterni che avranno il compito di vigilare, fugando eventuali dubbi su possibili irregolarità.
La partita, dunque, non è chiusa: molto dipenderà dalle verifiche indipendenti e dalla capacità del Comune di Pomezia di garantire trasparenza.
Il caso del maxi palazzo diventa così un banco di prova per la politica locale. Da un lato la necessità di attrarre investimenti e completare opere strategiche, dall’altro l’obbligo di garantire sicurezza e legalità.
La revoca dell’ordinanza segna una vittoria per i costruttori, ma la sfida più grande resta quella di garantire la sicurezza dei lavoratori e di tutti i cittadini di Pomezia.
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