L’amministrazione comunale ha deciso di prorogare la concessione dell’area demaniale destinata al Dragon Boat, garantendo così altri sei anni di utilizzo esclusivo per allenamenti e manifestazioni legate a questa disciplina, quindi fino al 2031. Una scelta che rafforza il legame tra il territorio e uno sport spettacolare e inclusivo, capace di attrarre giovani, atleti e curiosi.
Dentro il Centro Olimpico Federale
L’area concessa non è una spiaggia qualsiasi: si trova all’interno del Centro Olimpico Federale di Castel Gandolfo, la storica culla degli sport acquatici italiani.
Proprio questo centro è oggi oggetto di una profonda ristrutturazione, finanziata con i fondi del PNRR, che punta a rilanciare la sua immagine
internazionale e a dotarlo di infrastrutture moderne e sostenibili.
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In questo scenario, la permanenza del Dragon Boat aggiunge un tassello fondamentale, legando l’attività agonistica alla rinascita di uno dei poli sportivi più prestigiosi d’Europa.
La concessione rinnovata
Il provvedimento riguarda una superficie di circa 918 metri quadrati di spiaggia, oltre a 18 metri riservati al pontile. Non si tratta di un dettaglio secondario: proprio da lì le imbarcazioni prendono il largo per allenamenti e competizioni.
L’area rimane dunque vincolata esclusivamente all’attività sportiva, come stabilito dal regolamento regionale, senza possibilità di destinazioni alternative che possano snaturarne l’uso.
La decisione segna un atto politico chiaro: tutelare il lago, promuovere lo sport e consolidare un presidio
sul demanio pubblico.
L’amministrazione di Castel Gandolfo ha ribadito che ogni eventuale intervento edilizio o urbanistico nell’area dovrà passare attraverso autorizzazioni specifiche, con controlli stringenti e pareri anche da enti sovracomunali.
Il valore del Dragon Boat per il territorio
Il Dragon Boat non è solo uno sport. È una disciplina che promuove lo spirito di squadra, l’inclusione e l’aggregazione, praticata da giovani, adulti e anche da associazioni impegnate nel sociale.
La presenza di questa attività sul lago Albano ha portato negli anni manifestazioni, eventi e gare che hanno trasformato la spiaggia in un punto di riferimento internazionale. La scelta dell’amministrazione di proseguire lungo questa strada significa consolidare una vocazione già riconosciuta e apprezzata.
Un equilibrio delicato
La proroga al Dragon Boat non è dunque solo un atto amministrativo, ma un tassello di una strategia più ampia. Castel Gandolfo deve bilanciare la tutela del paesaggio, la promozione sportiva e la fruibilità pubblica delle sue risorse naturali. Affidare pontile e spiaggia per sei anni a una realtà sportiva significa scommettere sulla continuità, ma anche assumersi la responsabilità di vigilare perché l’uso del bene demaniale resti fedele agli obiettivi dichiarati e coerente con il progetto di rilancio del Centro Olimpico Federale.
Cos’è il Dragon Boat
Il Dragon Boat è una disciplina sportiva di origine orientale che negli ultimi anni ha conquistato grande popolarità anche in Italia.
Si pratica a bordo di lunghe imbarcazioni, decorate con la testa e la coda di drago, sulle quali remano in sincronia squadre composte solitamente da 20 atleti, guidati da un timoniere e scanditi dal ritmo di un tamburino posizionato a prua.

È uno sport che unisce forza, coordinazione e spirito di squadra, perché la velocità dell’imbarcazione dipende dall’armonia con cui i pagaiatori riescono a muoversi insieme.
Oltre all’aspetto agonistico, il Dragon Boat è apprezzato anche come attività ricreativa e inclusiva, capace di favorire la socializzazione e la coesione del gruppo.
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