Il piano prevede la nascita di sette nuovi porti, ciascuno con una capienza tra le 300 e le 500 imbarcazioni, si possono dunque ipotizzare circa 3.000 nuovi posti barca nel Lazio.
I nuovi porti sorgeranno in queste località:
- Montalto di Castro,
- Tarquinia,
- Ladispoli,
- Latina,
- Terracina,
- Formia,
- Ponza.
Un passaggio storico, frutto di un lungo iter amministrativo, che rivoluziona la pianificazione strategica delle coste laziali, con l’obiettivo di coniugare sviluppo infrastrutturale, sostenibilità ambientale e rilancio della nautica da diporto.
La soddisfazione della politica
Ha dichiarato il capogruppo della Lista Civica Rocca, Mario Luciano Crea:
«Si tratta di uno strumento fondamentale per lo sviluppo sostenibile delle nostre coste e per il rilancio della nautica sul territorio. È una risposta concreta alla crescente domanda di posti barca, frutto dell’impegno dell’amministrazione regionale guidata dal presidente Rocca e del lavoro dell’assessore Ciacciarelli».
A sottolineare l’importanza del provvedimento è stato anche lo stesso assessore alle Politiche del mare, Pasquale Ciacciarelli:
«Con questo piano superiamo una delle principali criticità che hanno frenato la Blue Economy laziale, ovvero la carenza di posti barca. Con la realizzazione dei nuovi approdi, ciascuno tra i 300 e i 500 posti, apriamo un modello di sviluppo che rilancia economia e turismo costiero.
Non dobbiamo però considerare questo strumento come uno schema rigido: occorrerà continuare a lavorare con i comuni per valutare ulteriori opportunità di crescita».
Nuovo porto, un’opportunità per Latina
Soddisfazione anche da parte del presidente della Commissione Sviluppo economico e Attività produttive, Enrico Tiero di Fratelli d’Italia, che ha votato a favore della proposta:
«Il via libera al piano regionale dei porti deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Oltre ai siti già individuati, ci sono altre località con grandi potenzialità, come Latina Foce Verde e Minturno. Già in passato avevo avanzato proposte in questa direzione, e ritengo che sia giunto il momento di rilanciare il progetto di Foce Verde».
Già nel 2007 la Regione Lazio aveva sottoscritto con il Comune di Latina un protocollo d’intesa che inseriva il porto tra le opere strategiche, e che nel 2016 l’approdo di Foce Verde era stato formalmente incluso nel Piano regionale dei porti.
«L’area – spiega il consigliere regionale Angelo Tripodi di FI – è degradata e priva di particolari elementi naturalistici. La sua riqualificazione, con un porto moderno e sostenibile, non solo garantirebbe maggiore sicurezza alla navigazione ma porterebbe anche benefici concreti al turismo e all’economia locale, senza compromettere l’equilibrio ambientale delle dune».
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Il tema sarà discusso anche in un incontro che coinvolgerà istituzioni e cittadini interessati al futuro del litorale.




























