Giovedì 25 settembre, dalle 18 alle 23, la città celebrerà infatti uno dei suoi simboli più autentici con “L’alice di Anzio, festival del mare e delle tradizioni”, un evento che unisce cultura, gastronomia e convivialità.
Il cuore della manifestazione sarà proprio l’alice, pesce azzurro che ha fatto la storia della marineria di Anzio e che continua a rappresentare un patrimonio locale da tutelare e valorizzare.
Ad Anzio infatti il mare non è soltanto paesaggio, ma identità viva che si rinnova ogni giorno nelle reti dei pescatori, nei piatti della tradizione e nella memoria collettiva della comunità.
Il programma della manifestazione “L’alice di Anzio”
Tra Piazza Pia e Piazza Garibaldi i visitatori potranno vivere un percorso che intreccia racconto e sapore.
Nella prima parte della serata, a Piazza Pia, si darà spazio agli approfondimenti culturali, con l’apertura della mostra fotografica “Anzio del ’900” e con la voce dei pescatori che racconteranno le tecniche tradizionali e moderne di pesca dell’alice, dalle storiche manaide fino ai metodi contemporanei.
Non mancheranno dimostrazioni pratiche sulla conservazione delle alici, degustazioni guidate di prodotti tipici come il pane di Genzano DOP, la ricotta e la tipica pizza di Anzio, oltre a una masterclass curata dall’Istituto Alberghiero Apicio Colonna Gatti sul valore nutrizionale del pesce azzurro.
I piatti simbolo della tradizione di Anzio con l’alice protagonista
Quando il sole calerà, la festa si sposterà in piazza Garibaldi, dove i ristoratori proporranno piatti simbolo della cucina locale, come le reginette corte con alici e pecorino e i cartocci di alici fritte.
I sapori saranno accompagnati da vini del territorio, come il Cacchione DOC, e da approfondimenti sui formaggi laziali, dal Pecorino Romano a quello di Amatrice.
La musica dal vivo di Ronnie & The Midnight Ramblers farà da colonna sonora, trasformando il centro cittadino in un grande salotto a cielo aperto.
L’enogastronomia strumento di promozione turistica
Il festival dell’alice di Anzio, realizzato grazie al contributo di Arsial e alla collaborazione della marineria anziate, dell’associazione commercianti, dei ristoratori, del Museo dello Sbarco e delle scuole del territorio, non vuole essere soltanto un’occasione di festa, ma anche uno strumento di promozione turistica e culturale.
“Celebriamo l’identità più autentica della nostra città: il mare, la pesca e la cultura enogastronomica che hanno reso Anzio un punto di riferimento in Italia e nel mondo”, ha sottolineato il sindaco Aurelio Lo Fazio, ricordando come questa iniziativa rappresenti un ponte tra passato e futuro, in cui le nuove generazioni diventano custodi delle tradizioni.
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
Un concetto ribadito anche dall’assessore al turismo e alle attività produttive, Valentina Corrado, che ha definito il festival “un esempio concreto di come settore produttivo, cultura ed enogastronomia possano lavorare insieme per la promozione del territorio”, sottolineando il valore delle professionalità coinvolte, dai pescatori ai ristoratori fino agli studenti, capaci di portare innovazione nel rispetto delle radici.
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