È quanto emerge dai documenti ufficiali di Astral, l’ente regionale responsabile della viabilità, secondo cui è necessario un intervento urgente di puntellamento dal costo di 400mila euro per permettere almeno il transito del traffico leggero.
Una soluzione temporanea, che però – come spesso accade – rischia di diventare molto più lunga del previsto.
L’abbattimento e la ricostruzione
Per la messa in sicurezza definitiva, l’ipotesi di lavoro attualmente indicata da Astral è l’abbattimento e la ricostruzione totale del ponte, con una spesa stimata di 4,9 milioni di euro.
Ma i tempi e le risorse necessarie sollevano dubbi e preoccupazioni, soprattutto da parte dei residenti del borgo, da settimane alle prese con disagi enormi nei collegamenti e nella mobilità quotidiana.
A farsi portavoce delle istanze del territorio è il consigliere comunale Dario Bellini, capogruppo di Latina Bene Comune, che ha chiesto pubblicamente di valutare un’alternativa al completo rifacimento dell’infrastruttura.
Secondo Bellini, infatti, l’ipotesi dell’abbattimento «rappresenta un rischio enorme in termini di tempi e costi» e andrebbe scongiurata se esistono margini tecnici per un consolidamento della struttura esistente.
Riapertura provvisoria a senso unico alternato
«Leggendo le carte prodotte da Astral – spiega Bellini – si parla di abbattimento e ricostruzione che avverrà dopo un periodo di riapertura provvisoria a senso unico alternato grazie ad un costoso intervento di puntellamento da 400mila euro. Ma sappiamo che in Italia il “provvisorio” acquisisce spesso una certa “definitività”».
Il consigliere avanza una proposta concreta:
«Per il bene della comunità di quel territorio, per quanto possibile, andrebbe cercato di salvare l’attuale ponte consolidandolo. Tutti sappiamo cosa significa abbattere e ricostruire: lo abbiamo già vissuto e lo stiamo vivendo nello stesso territorio. I tempi sarebbero sicuramente molto più lunghi e i costi nettamente superiori rispetto al consolidamento».
L’appello e le promesse
Un appello diretto all’amministrazione comunale affinché solleciti Astral a esplorare con serietà l’ipotesi alternativa:
«Va chiesto espressamente ad Astral di valutare con molta attenzione la percorribilità dello scenario “consolidamento”. Del resto – conclude Bellini – qualcosa di buono quella struttura ancora oggi conserva, altrimenti non sarebbe possibile puntellarla e riaprirla, seppur parzialmente».
Bellini, inoltre, ha partecipato a un incontro con il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, organizzato per discutere dell’emergenza criminalità a Latina. A margine della riunione, si è affrontato anche il nodo del ponte.
«C’è stato un faccia a faccia tra esponenti dell’amministrazione regionale – racconta Bellini – a cui ho potuto assistere. Visto il probabile contenzioso che si aprirà tra Astral e Italgas per individuare chi dovrà pagare i danni, è necessario che la Regione anticipi i fondi per realizzare almeno la riapertura provvisoria. Altrimenti siamo morti: potrebbero passare mesi senza che si muova un solo operaio in quel posto».
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Infine, il consigliere riferisce una rassicurazione importante:
«Da quanto ho ascoltato, Rocca ha garantito che questi fondi ci saranno. Nodo al fazzoletto».
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