Al centro dello scontro, il Lotto 13, un’area demaniale preziosa, accanto a l’ex La Playa, su cui il Comune di Castel Gandolfo ha appena rimesso le mani, dopo un lungo contenzioso con una nota società di ristorazione di Albano.
Il Lotto 13 affaccia sulle acque del bacino, nel punto della passeggiata turistica ad alta visibilità, e da anni è destinato a stabilimento balneare.
La concessione è scaduta il 15 settembre 2025 e subito si è aperta la competizione per chi riuscirà a mettere le mani su questa fetta ambita di litorale.

Castel Gandolfo, una richiesta che scatena la competizione
Con una mossa rapida, la società FA.MA. srls ha depositato, tramite il proprio legale rappresentante, una richiesta formale per avviare la cosiddetta “Procedura su istanza di parte in concorrenza”, prevista dal Regolamento Regionale del 2022.
In altre parole, ha chiesto ufficialmente di subentrare nella gestione dell’area, rimettendo in gioco l’assegnazione e obbligando il Comune di Castel Gandolfo a rimettere sul tavolo la partita. Un atto che apre scenari inediti e mette in fibrillazione chi, fino a oggi, aveva beneficiato della concessione.
Numeri e dimensioni del tesoro conteso al lago Albano
L’area in questione non è una spiaggia qualsiasi. Parliamo di 3.856 metri quadrati complessivi, suddivisi tra due particelle catastali, con strutture amovibili già presenti per quasi 80 metri quadrati e persino la richiesta di un nuovo pontile di sei metri.
Un bene che unisce la vocazione turistica con il fascino del paesaggio naturale, trasformandosi in una risorsa economica e strategica per chi lo gestisce.
In un contesto come quello di Castel Gandolfo, dove la pressione per sfruttare le rive del lago è altissima, il Lotto 13 è destinato a diventare il fulcro di un acceso braccio di ferro.
Regole ferree e vincoli stringenti
Nonostante l’attrattiva, non si tratta di un terreno libero da vincoli.
L’uso esclusivo del bene è riservato esclusivamente a funzioni di stabilimento balneare, con infrastrutture ammesse solo se compatibili con il Piano e subordinate a eventuali autorizzazioni sovracomunali.
In sostanza, chi vorrà subentrare dovrà muoversi tra normative complesse, autorizzazioni, limiti architettonici e regole di tutela ambientale.
Ma proprio questi paletti, lungi dallo scoraggiare, rendono la concessione ancora più interessante: chi avrà la capacità di muoversi nel dedalo delle norme potrà ritrovarsi a gestire un bene demaniale di altissimo valore strategico.
Il Comune di Castel Gandolfo sotto i riflettori per lo stabilimento conteso
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La palla, ora, passa all’amministrazione comunale di Castel Gandolfo, chiamata a gestire una procedura delicata che inevitabilmente attirerà l’attenzione dell’opinione pubblica e degli operatori turistici.
Ogni decisione dovrà tenere insieme trasparenza, legalità e interesse collettivo, in un quadro che non ammette errori.
Perché se è vero che il lago è patrimonio comune, è altrettanto vero che le concessioni balneari sono diventate terreno fertile di polemiche, ricorsi e tensioni politiche.
Una decisione destinata a fare rumore
Il caso del Lotto 13 non è solo una questione amministrativa. È il simbolo di come, attorno al lago di Castel Gandolfo, si giochi una sfida più ampia: quella tra interessi privati e tutela del bene pubblico, tra sviluppo turistico e salvaguardia ambientale, con le acque del lago in forte ritirata, ma con gli interessi degli stabilimenti che anziché arretrare come il livello del lago avanzano alla stessa velocità di come avanza la spiaggia.
Da un lato le società pronte a investire per trasformare la riva in una macchina economica; dall’altro cittadini che reclamano regole chiare e rispetto del paesaggio. Una partita che si preannuncia lunga, con possibili ricorsi e colpi di scena.
Per il momento, la FA.MA. srls ha acceso la miccia.
Ora toccherà agli altri eventuali interessati farsi avanti, presentando le proprie istanze, mentre il Comune di Castel Gandolfo sarà chiamato a vagliare ogni dettaglio o ad avviare un nuovo bando.
Le prossime settimane diranno se lo scontro resterà confinato alle carte bollate o se il caso esploderà con forza nella vita politica e sociale di Castel Gandolfo. Una cosa è certa: la battaglia per lo stabilimento è appena cominciata, e il lago è già il palcoscenico di un nuovo, acceso confronto.
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