Il parcheggio degradato della scuola di Lavinio
L’area di sosta, utilizzata quotidianamente dai genitori per accompagnare i figli, versava da tempo in condizioni critiche: buche, avvallamenti e polvere avevano reso difficile e spesso pericoloso l’accesso.
Per questo motivo i cittadini si erano rimboccati le maniche, autofinanziando lo spianamento e la sistemazione del terreno.
Un’iniziativa accolta con favore da molte famiglie, ma che si è bruscamente interrotta ieri, quando la Polizia locale di Anzio ha bloccato il cantiere, contestando la mancanza di autorizzazioni formali.
Al presidente del Comitato di Quartiere è stata notificata anche una denuncia.
L’amarezza… ma i lavori vanno sempre autorizzati
Il Comitato ha espresso amarezza per l’accaduto, sottolineando come l’intervento fosse stato pensato esclusivamente a beneficio della collettività e senza alcun ritorno personale.
Lavori che teoricamente sarebbero spettati alla pubblica amministrazione. Il piazzale in questione è di natura privata ma oggetto di comodato a favore del Comune, che lo deve utilizzare come parcheggio a servizio della scuola.
Resta però il nodo normativo. Per legge, lavori su aree pubbliche e private devono sempre passare attraverso un’autorizzazione comunale, o una semplice comunicazione, indipendentemente dalla buona volontà di chi li promuove.
A pesare sulla vicenda potrebbe essere stato anche il clamore mediatico. Le immagini e i post fatti circolare sui social, infatti, potrebbero aver attirato l’attenzione delle istituzioni, innescando i controlli e l’immediato stop ai lavori.
Cantiere riaperto dal Comune
Questa mattina, però, il cantiere è tornato in attività ed è il Comune di Anzio a precisare:
“Il contributo dei cittadini è sempre apprezzabile, ma ogni intervento deve avvenire nel rispetto delle regole e non disprezzandole”, dicono il sindaco, Aurelio Lo Fazio, e il suo vice Pietro Di Dionisio.
“Pur comprendendo la buona volontà, non può e non deve passare il principio secondo il quale chiunque interviene liberamente su uno spazio non proprio”.
“È stato eseguito senza alcuna autorizzazione un intervento che non poteva essere fatto. In considerazione dello stato in cui si trova il terreno, questa mattina è intervenuta una ditta incaricata dal Comune che ha ripristinato la fruibilità dell’area”, fa sapere l’amministrazione.
I social contro l’amministrazione di Anzio
Naturalmente la vicenda è diventata uno degli argomenti principali sulle pagine social di Anzio.
Il popolo della tastiera si è diviso. C’è chi ha voluto sottolineare il gesto utile e nobile del Comitato, che doveva essere premiato e non denunciato, e chi ha fatto notare che, per quanto impopolare, amministrazione e Polizia locale non potevano fare altrimenti, visto che erano state violate delle norme.
Certamente siamo davanti a un caso in cui giustizia e legge non sono dalla stessa parte.
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