La redazione riconosce a chiunque il diritto di replica, pertanto la pubblichiamo integralmente.
“In merito all’articolo apparso in data odierna sul vostro sito “Il caffè.Tv”, dal titolo “Pomezia, Acea ufficializza la crisi idrica mentre Città metropolitana dà l’ok a un pozzo per innaffiare il prato inglese”, relativo alla delibera assunta da Città metropolitana di Roma Capitale per il rinnovo della concessione dell’utilizzo di un pozzo a una ditta privata l’Ente metropolitano intende precisare quanto segue:
non si tratta di una nuova concessione come erroneamente riportato nel vostro articolo ma della trasformazione di una antica concessione rilasciata dalla Regione prima dell’avvento delle misure di salvaguardia dell’area critica.
La vecchia concessione era intestata ad una società che però poi si è scissa in due.
Abbiamo quindi rivisto in diminuzione la concessione esistente per una delle società subentranti e fatta una ex novo per la seconda società.
Il totale prelevato è quindi esattamente quello precedente a questa determinazione.
Questo è possibile perché in area critica sono vietate solo le nuove concessioni ma non quelle esistenti, che fanno già parte del bilancio idrico dell’autorità di bacino.
Città metropolitana di Roma capitale ha dunque rispettato la normativa esistente.
Per agire altrimenti sarebbe, infatti, necessario, rivedere con Autorità di bacino e Regione le norme per riesaminare tutte le concessioni rilasciate legittimamente nel tempo in quell’area.


























