Comune di Latina e proprietario dell’immobile infestato dai piccioni, adesso, se la dovranno vedere in tribunale.
La storia dell’immobile di Latina infestato dai piccioni
La vicenda ha avuto inizio lo scorso aprile, quando è stato ricevuto un esposto che segnalava le pessime condizioni igienico-sanitarie dell’immobile di Via Vetiche a Latina, a cui si è aggiunta una nota dell’amministratrice del condominio che denunciava la presenza massiccia di guano di piccioni, nidi e carcasse sul balcone e sulla tettoia dell’appartamento al secondo piano.
A seguito di un sopralluogo, la Polizia Locale ha richiesto l’emissione di un’ordinanza per risolvere la grave situazione igienico-sanitaria riscontrata.
L’ordinanza sindacale, basata sulle competenze previste dal Testo Unico degli Enti Locali e dal Regio Decreto del 1934, imponeva al proprietario, rappresentato dal curatore fallimentare della società proprietaria, di procedere alla bonifica dell’appartamento entro 15 giorni dalla notifica, con l’obiettivo di eliminare i rischi di contaminazione ambientale e ripristinare condizioni di vivibilità.
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Il proprietario non vuole pulire: si va in tribunale
Tuttavia, il proprietario ha deciso di impugnare il provvedimento e ha avviato un contenzioso legale contro il Comune di Latina, contestando l’ordinanza.
Nei giorni scorsi, il Comune di Latina ha formalmente costituito in giudizio una propria difesa, incaricando un legale per seguire la causa che si svolgerà in tribunale.
La questione, che riguarda temi importanti come la salute pubblica e la sicurezza degli immobili, è ora all’esame del giudice competente, che dovrà valutare la legittimità dell’ordinanza e la correttezza dell’azione amministrativa.

























