Il caso riguarda un capannone la cui copertura, secondo quanto segnalato, sarebbe realizzata con lastre di onduline potenzialmente contenenti amianto.
Dopo la segnalazione anonima, la Polizia Locale di Nettuno – Servizio di Polizia Ambientale – ha effettuato un sopralluogo documentando con fotografie la situazione e riscontrando la possibile presenza di materiale contenente amianto (MCA).
Il manufatto si trova all’interno di un lotto privato ed è intestato a un uomo di 77 anni residente nella stessa via.
L’ordinanza del Comune di Nettuno: verificare la presenza o meno di amianto
A seguito dell’accertamento, il Comune di Nettuno ha emesso un’ordinanza urgente che impone al proprietario di eseguire, entro cinque giorni dalla notifica, tutte le operazioni di caratterizzazione del materiale.
Dovrà cioè far analizzare le lastre da un laboratorio certificato per stabilire se contengano effettivamente amianto.
Nel caso in cui l’esito delle analisi confermasse la presenza del pericoloso materiale, il proprietario dovrà attivarsi immediatamente, rivolgendosi a una ditta specializzata e rispettando quanto previsto dalla normativa in materia di bonifica e smaltimento dell’amianto, il tutto entro tre giorni dalla comunicazione del risultato delle analisi.
Se c’è amianto, bisogna certificare il corretto smaltimento
Conclusi gli interventi, sarà obbligatorio presentare una relazione tecnica firmata da un professionista, oltre a tutta la documentazione che attesti il corretto smaltimento del materiale classificato come rifiuto pericoloso.
Il Comune, tramite il Servizio competente della Polizia Locale, procederà quindi con un sopralluogo di verifica.
L’ordinanza è stata firmata il 23 settembre 2025 dall’Area Ambiente del Comune di Nettuno, che ha motivato il provvedimento con l’urgenza di tutelare la salute pubblica e l’ambiente dal pericolo amianto.
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