La Giunta comunale, guidata dalla sindaca Emanuela Colella, ha approvato all’unanimità la realizzazione di tre nuovi attraversamenti pedonali rialzati, pensati per proteggere i cittadini.
E a costringere gli automobilisti a ridurre la velocità in quei tratti particolarmente rischiosi sarà anche l’adozione del limite dei 30 Km/h.
La particolarità di questo provvedimento è che il Comune di Ciampino non dovrà stanziare nemmeno un euro: tutto è già pagato dalle multe.
La decisione della Giunta Colella di Ciampino
L’approvazione è arrivata il 19 settembre 2025, in una seduta che ha visto la presenza della maggioranza degli assessori e il parere favorevole dei dirigenti competenti.
La misura nasce da una pressione crescente: residenti, genitori e comitati di quartiere hanno segnalato con insistenza il pericolo rappresentato da auto e moto che sfrecciano incuranti, spesso anche di notte. Le strisce pedonali rialzate diventano così il nuovo baluardo a difesa dei pedoni, in particolare di bambini, anziani e studenti.
Dove saranno realizzate le strisce pedonali salva pedoni di Ciampino
Gli attraversamenti verranno collocati in tre punti strategici, scelti dopo attente valutazioni tecniche:
- Via dell’Acqua Acetosa, altezza via del Melograno: tratto in pendenza e ad alta velocità, frequentato anche da ciclisti.
- Via dell’Ospedaletto, incrocio via Asti: collegamento nevralgico tra via dei Laghi e l’abitato di Cava dei Selci, privo di marciapiedi e quindi estremamente pericoloso per i pedoni.

- Via dell’Ospedaletto, tra via dei Laghi e via Cuneo: strada larga e rettilinea che invita a correre, vicina al cimitero, al centro sportivo e a diverse attività commerciali.

In ognuno di questi tratti sarà imposto il limite di 30 km/h, con rampe di raccordo in asfalto e segnaletica ben visibile a distanza di almeno 20 metri.
Perché servono le strisce pedonali rialzate
I dati parlano chiaro: in città, attraversare sulle strisce è spesso un atto di coraggio. La velocità e la distrazione degli automobilisti trasformano un gesto quotidiano in un rischio costante.
La scelta di Ciampino non è casuale, ma figlia di un’urgenza: scuole, chiese, uffici postali e nodi ferroviari attirano ogni giorno centinaia di persone che devono attraversare la carreggiata. Gli attraversamenti rialzati, diversamente dai dossi classici, non servono solo a rallentare il traffico, ma rendono il pedone immediatamente più visibile, riducendo drasticamente il pericolo di investimenti.
I fondi: pagano le multe di Ciampino
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Il costo stimato per i tre interventi è di 24mila euro, comprensivi di IVA e oneri per la sicurezza. Una cifra contenuta, interamente finanziata con i proventi delle contravvenzioni stradali, come previsto dall’articolo 208 del Codice della Strada. In altre parole, saranno proprio le infrazioni degli automobilisti a garantire opere di tutela per chi, a piedi, rappresenta l’anello debole della viabilità.
La voce dei cittadini
Le proteste dei residenti hanno avuto un ruolo determinante. Da tempo segnalavano il transito a velocità sostenuta, sia di giorno che di notte, in zone prive di vigilanza costante.
Una richiesta di protezione collettiva, che il Comune di Ciampino ha finalmente raccolto.
“Non possiamo presidiare ogni incrocio – ha spiegato l’amministrazione – ma possiamo intervenire con soluzioni strutturali che obblighino al rispetto delle regole”.
Un segnale forte
Non ci sarà da attendere molto. La Giunta di Ciampino ha votato l’immediata eseguibilità della delibera, consentendo agli uffici di avviare subito le procedure per la progettazione e l’appalto dei lavori.
L’obiettivo è chiaro: ridurre i rischi senza perdere tempo, restituendo fiducia a una comunità che chiede strade più sicure e vivibili.
Con questo provvedimento, Ciampino manda un messaggio netto: la sicurezza dei pedoni non è negoziabile. Gli attraversamenti rialzati e la riduzione del limite della velocità non sono un semplice dettaglio urbanistico, ma il simbolo di una città che sceglie di difendere i suoi cittadini dai pericoli della strada.
Un investimento modesto nelle cifre, ma enorme nel valore civile.
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