Si tratta di un bravissimo cantautore e musicista, un po’ schiacciato però da quel cognome che papà Gianni ha reso famoso in Italia e nel mondo. Senza dubbio un’ottima scelta.
Una scelta che dovrebbe salvare “capra e cavoli”. L’artista non ha un costo molto elevato, ma assicura uno spettacolo davvero di alto livello.
Bancarelle, fuochi, ecc….
Per il resto, non sono buone nuove quelle comunicate dall’Amministrazione di Aprilia: i festeggiamenti per il Santo Patrono di Aprilia, San Michele, saranno sottotono, al risparmio in tutti i settori.
A presentare il programma e la locandina c’era la Commissaria Vincenza Filippi.

Le serate di festa sono solo tre: sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 settembre.
Il sabato sul palco apre le serate “Jova Band” tribute band di Jovanotti.
La domenica sul palco ci sarà appunto Marco Morandi.
Lunedì la festa si chiude con le “Notti magiche”, con musica anni ’90.
Saltano i fuochi d’artificio, uno degli elementi più caratterizzanti della festa. Le luminarie saranno in tono assai ridotto e concentrate nel centro città.
Le bancarelle invece non dovrebbero subire ridimensionamenti, visto anche che portano soldi al Comune.
Quello che più si è notato, nella veloce conferenza stampa di presentazione, è stata però l’assenza della Pro Loco di Aprilia. La locandina è firmata dalla Pro Loco, ma non sono chiari i motivi per cui non era presente.
Da quello che si è capito le decisioni per questi festeggiamenti sono state prese direttamente dalle Commissarie di Aprilia, relegando la Pro Loco, da sempre l’organizzazione che si occupa in prima persona dei festeggiamenti, a un ruolo secondario o di semplice “passacarte” (fate voi).
Nulla da dire sullo stile della locandina, che è quello classico dei volantini pubblicitari.
Una nota di amarezza la fornisce il fatto che era stato proposto di utilizzare per il bozzetto ufficiale un’opera dell’artista Bruno Savioli, scomparso soltanto due mesi fa. Artista di altissimo livello e molto legato alla città di Aprilia, a cui aveva regalato un’opera adottata per l’edizione del 2022.

Le Commissarie di Aprilia: prima i conti, poi il resto
Festeggiamenti di San Michele dunque all’insegna dell’austerità, come lo scorso anno del resto.
Il commissariamento del Comune di Aprilia per infiltrazioni mafiose, e l’avvento delle tre Commissarie che oggi guidano l’Amministrazione apriliana, sta influendo su moltissimi aspetti della vita cittadina.
L’imperativo per i Commissari è “Far quadrare i conti e risanare le passività presenti in bilancio”. Tradotto in termini pratici: devono aumentare le entrate e devono diminuire le spese.
E in tema di spese quelle per il San Michele 2025 sono le vittime predestinate. Anche se non le uniche.
Basta infatti ricordare la linea politica delle Commissarie in tema di impianti sportivi, di servizi sociali, di eventi culturali o anche semplicemente di strade. Non ci sono soldi, Aprilia si deve tenere le vie piene di buche e di toppe. A loro ‘discolpa’ si può ricordare che le commissarie agiscono su linee guida ben precise del Governo.
I conti del San Michele 2025
I conti di questa edizione sono presto detti: € 40.935 di spese ed € 40.935 di entrate. Perfetta parità di bilancio.
Alle entrate contribuiscono in particolare il Comune di Aprilia, con circa, 31mila euro ed alcune sponsorizzazioni.
Non ci sono contributi regionali, come di solito avviene invece per le feste patronali in altre località. Anche qui non è chiaro se il Comune di Aprilia durante l’anno non abbia partecipato ai vari bandi regionali o se, avendo partecipato, non sia stato ammesso.
In ogni caso su questa cosa sarebbe il caso di attuare un miglior coordinamento, visto che Aprilia troppo spesso ‘buca’ bandi relativi a finanziamenti che sono invece la normalità per molti altri comuni limitrofi.
San Michele al risparmio: favorevoli e contrari
Secondo la dottrina governativa, gli anni di lacrime e sangue ad Aprilia dovrebbero precludere a una rinascita, quando i partiti politici si potranno riappropriare del comando della città attraverso regolari elezioni.
Ma parliamo di una data da definire, certamente non prima della fine del prossimo anno, più probabilmente nella primavera del 2027.
Già nel sondaggio che Il Caffè ha effettuato qualche giorno fa in molti lanciavano il messaggio “non ci sono soldi, non spendete per il San Michele”.
Leggi anche: Aprilia, sondaggio su San Michele 2025. Gli apriliani rispondono su cantante, bancarelle, fuochi d’artificio…
All’opposto altri sottolineavano come i festeggiamenti del Santo patrono sono il momento più aggregativo per Aprilia. Se togliamo anche questi, facciamo un danno alla compattezza sociale e la solidarietà e con esse a quello spirito di appartenenza alla comunità che è la base fondamentale per combattere i sistemi mafiosi.
Insomma una teoria che si riassume con un’iperbole: “Caro Stato, più è debole il San Michele e più fate un favore alle mafie”.


























