La società N.Vidoplast srl, specializzata in origine nella finitura di prodotti cartacei, ha ceduto il passo. Al suo posto subentra un’altra realtà imprenditoriale, proveniente sempre dall’Umbria: la T.F. Servizi srl, azienda molto giovane, ma con solide radici nel settore delle verniciature e delle serigrafie. Un passaggio che segna l’apertura di un capitolo nuovo.
Il passaggio di testimone del colosso della carta di Pomezia
Il cambio di gestione è stato formalizzato con l’aggiornamento delle autorizzazioni ambientali, atto necessario per garantire continuità alle attività industriali del sito.
Una procedura tecnica, che certifica la cessione del ramo d’azienda e sancisce il diritto del nuovo operatore a subentrare negli spazi e negli impianti di via Trieste.
Per la città, però, si tratta di molto più di un documento: è la fotografia di un mutamento profondo, che trasferisce la proprietà di una delle attività simbolo della manifattura pometina.
Da Pomezia, la storia di un marchio locale
Fondata oltre trent’anni fa, la N.Vidoplast è stata un punto di riferimento per il settore della finitura dei prodotti cartotecnici.
L’azienda, con sede proprio a Pomezia, aveva costruito negli anni una solida reputazione grazie a un continuo aggiornamento tecnologico e a una logistica interna efficiente, capace di coprire gran parte del Centro Italia.
Con macchinari moderni e un’organizzazione snella, riusciva a rispondere con rapidità alle esigenze del mercato della stampa, offrendo servizi puntuali e capillari. Una realtà che aveva saputo resistere ai cambiamenti del settore, mantenendo un ruolo di rilievo fino a oggi, quando ha scelto di passare il testimone.
Una cessione strategica
Il cuore dell’operazione ora si trova in un contratto stipulato a inizio anno, con il quale la N.Vidoplast ha concesso il ramo d’azienda – comprensivo di immobili – alla T.F. Servizi, con opzione di acquisto.
Un passaggio che non appare improvvisato, ma frutto di una scelta strategica.
La nuova società umbra, dal canto suo, è un’azienda giovane, ad alto tasso d’innovazione. Porta a Pomezia il know-how di un settore importante e in continua evoluzione come quello del packaging, ovvero del confezionamento dei prodotti di largo consumo.

Così l’azienda subentrante descrive le proprie produzioni:
“Accoppiamento di carta o prodotti similari con tutti i materiali disponibili in commercio, dal BOPP al PET, film ecologici ed alimentari, metallizzati, effetto barriera ed ultimamente film antibatterici. Ottimi effetti barriera garantiti da aromi, oli, sostanze grasse”.
Le condizioni ambientali
L’atto di subentro conferma che gli impianti rimarranno in funzione secondo le regole già stabilite in passato.
Restano in vigore le prescrizioni ambientali, in particolare quelle relative alle emissioni in atmosfera, che dovranno essere rispettate e aggiornate nei tempi previsti. Un nodo tecnico, ma cruciale, che mette la nuova gestione davanti a responsabilità precise.
Per Pomezia, città che ha conosciuto purtroppo anche gli effetti inquinanti dell’industrializzazione, il tema ambientale resta centrale e non secondario.
Per Pomezia una buona notizia
La notizia segna l’inizio di una nuova fase per il tessuto economico locale. La città, che negli ultimi decenni ha visto svanire alcuni dei suoi poli produttivi storici, si prepara ora ad accogliere un nuovo operatore.
Si tratta di una buona notizia, un’occasione: nuova linfa, nuovi investimenti, possibilità di rilancio per un’area che rischiava di restare congelata nel passato. La speranza, infatti, è che il cambio di gestione non si traduca in una mera continuità formale, senza reali benefici occupazionali o di innovazione.
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