Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vittima sarebbe stata uccisa con un colpo alla gola da un’arma da taglio affilata, tipo machete.
Subito dopo la scoperta del corpo senza vita della vittima, era stata fermata come indiziata di delitto S.D.C., vicina di casa che le faceva saltuariamente da badante. Il 22 settembre il Gip del Tribunale di Latina ha convalidato il fermo e ha disposto la custodia cautelare in carcere dell’accusata.
Sul caso è intervenuta anche la diocesi di Latina con una dichiarazione di Remigio Russo, Portavoce del Vescovo Mariano Crociata.
L’indagata per l’omicidio di Antonietta Rocco era infatti molto attiva negli scout del Gruppo Agesci (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) Latina/1 ed era addirittura una aspirante Capo scout.
Il portavoce del vescovo di Latina interviene sull’omicidio di Antonietta Rocco
Scoprire che accusata dell’omicidio è una persona proveniente dall’ambiente degli scout ha profondamente scosso la comunità degli scout di Latina.
Per questo motivo è intervenuta anche la diocesi, con una dichiarazione del Portavoce del Vescovo, Remigio Russo.
Nella dichiarazione la diocesi dichiara di aver appreso “con sgomento e dolore la notizia dell’arresto di una aspirante Capo scout del Gruppo Agesci Latina/1, accusata dell’omicidio di una vicina di casa”.
Prosegue il comunicato: «Davanti casi del genere al cristiano non resta che l’unica vera arma di cui dispone, la preghiera. Così affidiamo la povera vittima, Antonietta Rocco, all’abbraccio misericordioso del Padre, a Lui affidiamo anche le altre persone eventualmente coinvolte a vario titolo in questo grave delitto».
Un pensiero va anche al gruppo scout di Latina, provato dallo scoprire che una persona insospettabile del loro ambiente sia coinvolta in un omicidio:
«La nostra solidarietà e vicinanza va anche agli scout del Gruppo Agesci Latina/1 che loro malgrado stanno vivendo questa dolorosa situazione, con l’incoraggiamento a perseverare nell’impegno con i più giovani che da 80 anni stanno portando avanti a Latina».
Infine il comunicato si chiude con una dichiarazione di fiducia nell’operato della giustizia:
«Sugli sviluppi di questo caso, come tutti, attenderemo le comunicazioni ufficiali degli inquirenti della Procura di Latina, che coordinano le indagini degli investigatori della Squadra Mobile pontina.
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A loro va ugualmente il nostro sostegno affinché possano operare al meglio il servizio alla giustizia. Fermo restando che in questa fase anche noi ci atteniamo alla presunzione di innocenza, come vuole la legge».
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