Due mesi dopo, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimiliano Borelli conferma la strada intrapresa e rende ufficiale il bando: 11 lotti, di circa 1.800 metri quadri ciascuno, messi a disposizione di cittadini, imprese e associazioni per un periodo sperimentale.
Il Caffè lo aveva anticipato già nel mese di luglio e le opinioni a riguardo erano state le più disparate.
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Albano, solo pochi giorni per accaparrarsi un ‘pezzo’ di villa Doria
Un provvedimento che divide l’opinione pubblica, ma che il Comune di Albano rivendica come l’unica via percorribile per garantire la cura e la valorizzazione del parco che secondo molti è molto carente in fatto di manutenzione sia ordinaria che straordinaria.
Per partecipare, c’è tempo fino al 10 ottobre, le domande andranno inviate via pec all’indirizzo:
[email protected]
Albano, il bando che cambia le regole del ‘gioco’ per villa Doria
Con delibera di giunta approvata il 15 luglio, l’esecutivo ha stabilito i criteri: i lotti di Villa Doria saranno affidati a chi presenterà progetti di manutenzione e riqualificazione entro il 10 ottobre 2025.
Taglio dell’erba, pulizia, gestione delle siepi e raccolta dei rifiuti diventeranno compito diretto degli “adottanti”. Nessun costo per il Comune di Albano, che si limiterà a controllare. In cambio, i concessionari potranno installare fino a due cartelli pubblicitari, esenti da tasse comunali, come riconoscimento della loro attività.
Tra responsabilità e vincoli stringenti per Albano e gli albanensi
Non si tratta di una concessione leggera. Chi adotta un lotto ne diventa responsabile a tutti gli effetti, anche sotto il profilo civile e penale. Se un cartello cade o se un lavoratore si fa male durante la manutenzione, sarà il concessionario a risponderne.
Alla scadenza della convenzione – fissata al 30 settembre 2026 – ogni struttura dovrà essere rimossa, e il lotto riconsegnato nelle migliori condizioni. Il Comune di Albano si riserva inoltre di sospendere o revocare in ogni momento la concessione per sopravvenute necessità di interesse pubblico.
Villa Doria resta pubblica, ma affidata a chi la vorrà
Le polemiche di luglio vertevano soprattutto sul rischio che il parco diventasse “privatizzato”. Ma il bando chiarisce: Villa Doria resta e resterà di proprietà comunale.
I lotti, pur affidati in gestione, potranno essere utilizzati dal Comune di Albano per attività sportive, ricreative o ludiche organizzate da associazioni e cittadini. Un vincolo che, almeno sulla carta, garantisce la fruizione collettiva e la natura pubblica del bene.
Lo scontro politico
Il meccanismo di assegnazione non sarà un “primo arrivato, primo servito”.
Una commissione valuterà le domande secondo criteri ben precisi: ordine di presentazione, completezza della documentazione, qualità e coerenza del progetto. A parità di punteggio, il sorteggio deciderà. Vince chi saprà proporre idee concrete e utili per il decoro e la valorizzazione dell’area.

È qui che si innesta lo scontro politico.
Per l’opposizione, l’adozione dei lotti è un’ammissione di resa: il Comune di Albano non riesce più a gestire autonomamente il suo patrimonio verde.
Per la maggioranza, invece, è un atto di pragmatismo: meglio condividere la responsabilità con i cittadini che lasciare Villa Doria al degrado.
Il dibattito si annuncia acceso, perché la posta in gioco non è solo la manutenzione di un parco, ma la visione stessa di come gestire i beni comuni.
Al di là delle polemiche, il messaggio è chiaro: Albano chiama a raccolta le sue energie sociali ed economiche per salvare Villa Doria.
Saranno associazioni, comitati, imprese e cittadini a decidere, con i fatti, se il modello dell’“adozione pubblica” funziona davvero. In gioco c’è il decoro del parco, ma anche la credibilità di un’intera comunità.
























