Il primo volo sperimentale con drone mai effettuato in tutto il Lazio per il trasporto di campioni biologici si è tenuto lunedì 29 settembre. Si è svolto tra due ospedali di Roma, il San Camillo–Forlanini e l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” in occasione della Giornata Mondiale del Cuore.
Con questo volo il Centro Regionale Trapianti del Lazio, in collaborazione con UrbanV e il supporto di ENAC e Regione Lazio, ha scritto un’importante pagina di innovazione in campo sanitario.
Campioni biologici trasportati da un drone dal San Camillo allo Spallanzani
L’iniziativa si è svolta lunedì 29 settembre presso l’Ospedale San Camillo in presenza del direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria Andrea Urbani, il DG del San Camillo Angelo Aliquò, il DG di Ares 118 Narciso Mostarda e il Senior Advisor Regulatory Affairs di Urban V Marco Pellegrino.
L’operazione ha riguardato il trasferimento per mezzo di un drone di provette contenenti campioni biologici.
I campioni erano destinati al laboratorio di immunologia e tipizzazione tissutale del San Camillo, per la verifica della compatibilità tra donatore e ricevente, e al Centro di Virologia dello Spallanzani, per l’analisi del profilo infettivologico del potenziale donatore.
Questi due passaggi fondamentali nel processo di donazione e trapianto, grazie al drone diventeranno più rapidi, contribuendo ad accelerare l’intero e delicato iter.
Il drone utilizzato per il trasporto
Il volo, realizzato in modalità BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), è stato effettuato con un drone di 35 kg e 2,5 metri di apertura.
Il drone è stato messo a disposizione e pilotato in remoto da UrbanV, azienda leader a livello internazionale nei servizi di mobilità aerea innovativa (IAM). È in grado di volare in modo automatico a 35 metri di altezza, sotto la supervisione remota di piloti certificati.

Nelle aree di decollo e atterraggio erano presenti operatori incaricati del carico/scarico e della verifica delle condizioni di sicurezza, formati attraverso un training specifico.
Trasporto con i droni: drastica riduzione dei tempi di trasporto
L’iniziativa dimostra come l’impiego dei droni possa consentire la drastica riduzione dei tempi di trasporto, contribuendo a salvare vite in situazioni dove il fattore tempo è determinante.
Questa tecnologia permette di superare i limiti imposti dal traffico e dalle distanze, riducendo i rischi e ottimizzando le risorse umane coinvolte.
Il trasporto con i droni rappresenta una soluzione particolarmente efficace in aree metropolitane congestionate come la città di Roma. In futuro si potrà estendere anche a configurazioni combinate (macchina-drone, aereo-drone) permettendo consegne rapide a laboratori e istituti di anatomia patologica.
Il futuro dell’uso dei droni in campo sanitario
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L’esperienza con i droni avviata a Roma dimostra come il settore della donazione e dei trapianti può diventare una piattaforma di innovazione, aprendo la strada a nuove modalità di trasporto sicure, veloci ed efficienti.
La definizione di rotte dedicate potrà infatti estendere, già nei prossimi anni, l’uso dei droni non solo a provette e campioni, ma anche a farmaci, biopsie e organi destinati al trapianto.
Come dichiara Mariano Feccia, direttore del Centro Regionale Trapianti Lazio, i trapianti sono condizioni tempo dipendenti per eccellenza. L’uso dei droni in contesti di donazione e trapianto è solo una parte di ciò che è il potenziale uso di questa tecnologia in aree metropolitane congestionate come Roma, riducendo tempi, impiego e rischi per il personale addetto.
Carlo Tursi, CEO di UrbanV, ha dichiarato:
“Il volo di oggi rappresenta la dimostrazione concreta che i droni sono una tecnologia di domani, ma anche e soprattutto di oggi, per aiutare le persone. Grazie alla collaborazione con Regione Lazio ed ENAC possiamo accelerare l’integrazione di questi sistemi nella vita quotidiana, con benefici tangibili per i pazienti e per l’intera collettività”.
La Giornata Mondiale del Cuore al San Camillo di Roma
Oltre al volo con le provette, la mattinata al San Camillo è stata segnata da momenti informativi offerti dalle associazioni di volontariato ACTI (Associazione Cardiotrapiantati-Roma) e AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi), con il supporto della Fondazione per il tuo Cuore, per promuovere la cultura della donazione e della prevenzione.
Inoltre, si è tenuta una “lezione” di BLS-D (Basic Life Support and Defribrillation) all’aria aperta per gli studenti dei corsi di laurea di Infermieristica, Fisioterapia, Tecnico di Radiologia Medica, Tecnico di Laboratorio con la dimostrazione e l’utilizzo di un defibrillatore automatico rilasciato da un drone e la presentazione dell’ambulanza ECMO e del massaggiatore automatico da parte di Ares 118.

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