In tutto sono 23 le città e Unioni di Comuni italiane che si contenderanno il titolo con progetti culturali innovativi e radicati nel territorio.
Pomezia e Ardea avanzano la loro candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 proponendo un tema affascinante e identitario: “Dal mito di Enea alle città di fondazione”.
Il progetto unitario di Pomezia e Ardea si inserisce in un panorama dove ogni candidatura punta a valorizzare il patrimonio artistico e storico locale, con l’obiettivo di rafforzare l’identità culturale dei propri territori e favorire la partecipazione civica.
Ogni città presenta un programma annuale dettagliato, corredato da un piano economico-finanziario per garantire la sostenibilità delle iniziative.
Pomezia e Ardea unite nel segno del mito di Enea
La proposta di Pomezia e Ardea mette in risalto il legame profondo con le radici mitologiche e storiche della zona, evocando la figura di Enea.
L’eroe troiano infatti secondo la leggenda sarebbe approdato sulle coste del Lazio, nell’antica Lavinium, che corrisponde a parte dell’attuale territorio di Pomezia.
Enea inoltre è legato ad Ardea da diverse leggende. Tra queste quella riportata da Ovidio, che nelle Metamorfosi narra come dopo la distruzione e l’incendio della città rutula da parte di Enea, vincitore sul re Turno, un airone si alzò dalle ceneri della città in fiamme. Di qui il nome della città, Ardea, ovvero airone in latino.
Un filo conduttore quello di Enea che vuole valorizzare storia, cultura e tradizioni locali per trasformarle in opportunità di crescita culturale, sociale ed economica per Pomezia e Ardea.
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Le altre città candidate a Capitale Italiana della Cultura 2028
Oltre a Pomezia e Ardea, che presentano un progetto unitario, le altre concorrenti al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 sono:
Anagni, Ancona, Bacoli, Benevento, Catania, Colle di Val d’Elsa, Fiesole, Forlì, Galatina, Gioia Tauro, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Moncalieri, Pieve di Soligo, Rozzano, Sala Consilina, Sarzana, Tarquinia, l’Unione dei Comuni della Città Caudina, Valeggio sul Mincio e Vieste.
Il Lazio è dunque in corsa con 3 diverse proposte di candidatura al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028: Anagni, Ardea e Pomezia, Tarquinia.
Se Ardea e Pomezia saranno scelte, riceveranno un milione di euro
Tutti i 23 progetti di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 saranno valutati da una commissione di sette esperti indipendenti nei settori della cultura, dell’arte e della valorizzazione territoriale.
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
Entro il 18 dicembre 2025 saranno scelte le dieci finaliste, che entro il 12 marzo 2026 sosterranno audizioni pubbliche per presentare nel dettaglio i loro programmi.
La vincitrice sarà annunciata entro il 27 marzo 2026, e riceverà un contributo di un milione di euro per realizzare il proprio progetto, con l’obiettivo di generare un impatto culturale e sociale duraturo.
Le prossime città Capitali Italiane della Cultura
Attualmente, il titolo è detenuto da Agrigento (2025), mentre L’Aquila e Pordenone saranno rispettivamente Capitale Italiana della Cultura nel 2026 e 2027.
La città di Latina è stata finalista per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026, ma il titolo è stato infine assegnato a L’Aquila.
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