La Giunta comunale di Albano ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica che dà ufficialmente il via a lavori di manutenzione straordinaria, efficientamento energetico ed eliminazione delle barriere architettoniche. Un investimento complessivo da 120mila euro, di cui 100mila provenienti da un bando regionale e 20mila coperti dalle casse comunali.
Si tratta di un passaggio cruciale per uno spazio che, inaugurato nel lontano 1989, rappresenta da sempre un punto nevralgico per il commercio ortofrutticolo all’ingrosso dei Castelli Romani.
Una struttura da rilanciare
Il MOAL, di proprietà dell’ente regionale ERSAL e gestito dal Comune di Albano, è stato per anni una cerniera economica tra i produttori locali e i commercianti della Capitale. Ma il tempo ha lasciato il segno: spazi logori, impianti ormai superati, scarsa accessibilità.
Da qui la decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Massimiliano Borelli, con l’appoggio unanime della Giunta, di imprimere una svolta.
L’obiettivo è ridare dignità e competitività a una struttura che negli ultimi anni aveva perso appeal, pur restando fondamentale per l’economia locale.
I lavori previsti
Il progetto approvato punta a un duplice obiettivo: modernizzare e rendere sostenibile.
Da un lato interventi strutturali e manutentivi per riqualificare gli spazi interni ed esterni; dall’altro un piano di efficientamento energetico che ridurrà consumi e costi, proiettando il mercato verso un modello “green”.
Particolare attenzione sarà dedicata all’eliminazione delle barriere architettoniche, così da garantire un’accessibilità piena e dignitosa a operatori e visitatori. Un segnale forte che unisce inclusione sociale e innovazione.
Fondi regionali e cofinanziamento comunale
Il progetto rientra nel bando regionale “Criteri e modalità per la riqualificazione delle attività commerciali su aree pubbliche”, adottato dalla Regione Lazio lo scorso giugno.
Una misura che punta a rilanciare mercati e aree mercatali, con contributi fino a 100mila euro e cofinanziamenti obbligatori da parte dei Comuni.
Albano ha colto l’occasione, stanziando 20mila euro di fondi propri per accedere ai contributi e ottenere la copertura integrale dei 120mila euro necessari.
Una mossa che testimonia la volontà politica di investire in un’infrastruttura storica, senza lasciare che l’occasione di rilancio sfumasse tra carte e burocrazia.
La regia del progetto
La responsabilità del procedimento è stata affidata all’architetto Riccardo Mancini, figura di spicco del settore manutenzioni comunale. Sarà lui a garantire il rispetto dei tempi e delle procedure, guidando una squadra tecnica che ha già predisposto il piano operativo.
Il progetto, approvato in linea tecnica, comprende relazione tecnica, computo metrico, elenco prezzi e incidenza della manodopera. Tutti tasselli indispensabili per avviare le procedure di gara e affidare i lavori, che potrebbero partire già nei primi mesi del 2026.
Una rinascita per i Castelli Romani
L’intervento non è solo un’operazione edilizia. È un atto politico, culturale ed economico. Il MOAL, nel corso della sua storia, ha rappresentato un polo di incontro tra agricoltura e commercio, tra produttori locali e la grande distribuzione romana.
Riqualificarlo significa rafforzare la filiera agroalimentare del territorio, offrendo nuove opportunità a centinaia di operatori. Significa anche restituire ai cittadini un’infrastruttura più moderna, sicura e rispettosa dell’ambiente.
Un investimento che guarda lontano, con l’ambizione di riportare Albano protagonista nella mappa mercatale regionale.
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