Uno strumento che, fino a ieri, sembrava riservato ai corpi speciali americani o alle grandi metropoli. Ora anche il piccolo comune dei Castelli Romani decide di puntare sulla sorveglianza digitale dei suoi agenti, con una spesa complessiva di 18.734,32 euro.
La decisione è stata formalizzata il 30 settembre 2025, con una determinazione dirigenziale firmata dal comandante, Roberto Antonelli. A fornire i dispositivi sarà la Sinora srl, azienda romana specializzata in soluzioni di sicurezza.
Appena un anno fa, la Polizia Locale di Ciampino si era dotata anche delle Dash Cam, le camere da auto.
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La motivazione della Polizia Locale di Ciampino
La scelta, spiega l’atto comunale, nasce dall’esigenza di garantire “elevati standard di sicurezza per gli operatori di Polizia Locale” impegnati sul territorio.
Tradotto: i vigili urbani affrontano ogni giorno situazioni di rischio – risse, controlli complessi, incidenti – e la telecamera sul petto servirà a documentare tutto, fotogramma per fotogramma.
Una difesa per gli agenti, ma anche una garanzia per i cittadini. Perché ogni intervento verrà registrato, riducendo margini di ambiguità o contestazioni. E soprattutto perché le immagini potranno diventare prove in caso di procedimenti giudiziari.
La spesa e il fornitore: ok del Comune di Ciampino
Il Comune di Ciampino ha scelto la via dell’affidamento diretto, senza gara, motivando l’operazione con il vantaggio economico e con l’esperienza del fornitore. La cifra impegnata, poco meno di 19mila euro, rientra infatti nei limiti previsti dal nuovo Codice degli Appalti.
Il contratto è stato finanziato a bilancio sul capitolo dedicato alla videosorveglianza. Una collocazione che non è casuale: le bodycam diventano così parte integrante del sistema di controllo visivo del territorio, insieme alle telecamere fisse già presenti nelle strade della città.

Equilibrio tra sicurezza e privacy
Il vero nodo però è un altro: queste telecamere serviranno a proteggere gli agenti e costituiranno uno strumento di controllo capillare sui cittadini.
Le bodycam promettono trasparenza, ma aprono certo anche un delicato fronte sulla privacy. Le immagini raccolte saranno conservate, archiviate, forse usate in tribunale.
È il paradosso della sicurezza contemporanea: più strumenti tecnologici, più garanzie per chi li utilizza, ma anche il rischio di una sorveglianza ‘totale’.
La mossa di Ciampino potrebbe fare scuola. Altri comuni della provincia di Roma stanno osservando con attenzione. Perché se i risultati saranno positivi, le bodycam diventeranno presto la nuova frontiera della Polizia Locale in tutti i Castelli Romani.
D’altronde, la logica è chiara: più occhi, più sicurezza.
Conclusione: il prezzo della sicurezza
Con quasi 19mila euro il Comune di Ciampino ha deciso così di comprare fiducia, sicurezza e immagini. La determinazione amministrativa lo dice senza mezzi termini: “la spesa è obbligatoria per legge perché riferita al comparto sicurezza”.
Un investimento che potrebbe dividere: per qualcuno una scelta lungimirante, per altri un passo verso la “polizia tecnologica” che può sconfinare nel controllo invasivo.
Quel che è certo è che da oggi i vigili urbani di Ciampino saranno più simili ai colleghi americani. Telecamera sul petto, uniforme addosso e occhi elettronici sempre accesi.






















