A sollevare il caso è il deputato Matteo Orfini, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Economia, chiedendo chiarimenti sull’esclusione di due territori “colpiti da una profonda deindustrializzazione” dalle agevolazioni previste dalla normativa ZES.
Ricorda Orfini:
“La misura delle Zes è stata pensata per promuovere lo sviluppo economico e occupazionale in territori considerati strategici ma colpiti da ritardi produttivi e industriali, attraverso incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e agevolazioni per l’insediamento di imprese”.
Il parlamentare evidenzia però come, nonostante la recente estensione delle ZES a regioni come Marche e Umbria, che non rientrano pienamente nella classificazione europea di “regioni meno sviluppate” o “in transizione”, Latina e Frosinone siano rimaste escluse, sebbene “presentino da anni indicatori economici e occupazionali critici”.
Latina e Frosinone “Distretti di crisi industriali”
Orfini sottolinea che proprio in queste aree sono stati riconosciuti distretti di crisi industriale complessa, come nel cassinate e nella Valle del Sacco, a dimostrazione del grave ritardo economico accumulato.
Tuttavia, nella recente corrispondenza tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il sindaco di Cassino, Enzo Salera,
“è stato escluso l’inserimento delle province nella Zes Unica, adducendo come motivazione l’impossibilità normativa legata alla classificazione regionale del Lazio”.
Una posizione che, per Orfini, “appare incoerente e fortemente penalizzante per un territorio che sconta oggi una debolezza strutturale dell’economia locale, aggravata dal ritardo infrastrutturale, da un alto tasso di disoccupazione giovanile e da una crescente perdita di capitale umano”.
Le quattro domande al Governo
Da qui le quattro domande poste al Governo, a partire dalla richiesta di sapere “se intenda riconsiderare urgentemente, anche assumendo iniziative volte ad ottenere eventuali deroghe o accordi con le istituzioni europee, l’inclusione delle province di Latina e Frosinone nella Zes Unica”.
Orfini chiede inoltre quali iniziative concrete e con quali tempistiche l’esecutivo voglia mettere in campo per garantire al basso Lazio
“un effettivo pacchetto di incentivi fiscali, semplificazioni procedurali e strumenti attrattivi per gli investimenti, comparabili a quelli offerti dalla normativa Zes”.
Il deputato chiama infine in causa direttamente il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, domandando
Informazione pubblicitaria“se ritenga coerente con i princìpi di equità territoriale e imparzialità istituzionale l’esclusione del basso Lazio da misure strategiche come la Zes”,
e chiedendo conto delle risorse finanziarie previste per il rifinanziamento delle politiche di riconversione industriale e incentivazione degli investimenti nelle aree di crisi complessa del Lazio meridionale.
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